Sedi fittizie nel Mezzogiorno e corsi fantasma: due società nel mirino della Finanza di Lodi per frode fiscale - VIDEO
IN TRIBUNALE Il Gip ha disposto il sequestro preventivo di 1,2 milioni di euro, di contanti e depositi per 300mila euro, di quattro immobili del valore di circa 900 mila euro e di 567mila euro di crediti presenti nel cassetto fiscale. Denunciato un 55enne lodigiano
Due società lodigiane nel mirino del comando provinciale di Lodi della Guardia di finanza per un’ingente frode nel settore dei crediti d’imposta, finanziati tra l’altro con risorse del Pnrr. In particolare, le attività investigative eseguite dal nucleo di polizia economico-finanziaria Lodi si sono concentrate sul corretto utilizzo delle agevolazioni previste dalla legge di stabilità del 2016, che ha introdotto un credito di imposta (strumento di agevolazione fiscale per le imprese che consente di ridurre o azzerare l’imposta da pagare sui propri utili netti) a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel sud Italia (nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo), nonché sulle spese di formazione del personale dipendente finalizzate al consolidamento delle competenze per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese prevista dal “Piano nazionale impresa 4.0” (finanziati con risorse del Pnrr).
Le società lodigiane in questione fanno riferimento al medesimo rappresentante legale e hanno richiesto, nelle annualità dal 2021 al 2024, la fruizione di crediti d’imposta per oltre 1,2 milioni di euro per acquisto di beni strumentali da destinare a sedi produttive ubicate nelle province di Siracusa e Cagliari e ulteriori 150.000 euro per spese di “formazione” del personale dipendente. Le indagini e i sopralluoghi eseguiti presso i siti produttivi del Mezzogiorno hanno fatto emergere la loro totale inesistenza, non sono stati cioè rinvenuti elementi o unità locali riconducibili alle società richiedenti il credito d’imposta. Così pure l’analisi della documentazione prodotta e l’audizione dei dipendenti ha permesso di accertare che i corsi di formazione non sono stati mai effettuati.
Il rappresentante legale, un 55enne lodigiano che non aveva alcun tipo di precedente, attivo nel ramo della promozione di eventi, è stato pertanto segnalato alla Procura della Repubblica di Lodi per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita compensazione di crediti inesistenti, mentre le due società sono state deferite per “responsabilità amministrativa dell’ente”: Il Gip del tribunale di Lodi ha dunque emesso un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e reale di tipo interdittivo e disposto il sequestro preventivo per un ammontare pari a 1,2 milioni di euro e un ulteriore sequestro impeditivo di crediti presenti nel cassetto fiscale, pari a 567mila euro. Sono stati inoltre sequestrati quattro immobili, in provincia di Lodi, per un valore di circa 900 mila euro, residenze e uffici, nonché denaro contante e depositi di conto corrente per un ammontare pari a 300mila euro. Per il rappresentante legale anche una denuncia per omesso versamento dell’Iva negli anni di imposta 2021 e 2022, per un importo pari a 1,5 milioni di euro.
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