Se n’è andato a 72 anni un volto storico del sindacalismo locale
LODI Mondo del lavoro in lutto per Bruno Bersani, per oltre 13 anni segretario confederale della Cisl del Lodigiano; il ricordo del segretario Contessa
Lodi
Un uomo forte, un oratore che incantava, un sindacalista vecchio stampo. Bruno Bersani,ex segretario della Funzione pubblica prima e confederale della Cisl poi, per oltre 13 anni, prima di assumere incarichi regionali, se n’è andato a 72 anni.
Bersani aveva fortemente voluto la nuova sede sindacale, in piazzale Forni, voleva che l’organizzazione sindacale fosse distribuita sul territorio.La scomparsa di Bruno Bersani lascia indiscutibilmente un vuoto nella storia della Cisl di Lodi in quanto la sua vita sindacale di fatto ha di fatto coinciso per anni quella della Cisl di Lodi
Diplomato come geometra, nel 1976 Bersani è stato assunto dal Comune di Lodi.
Iscritto al sindacato unitario dal 1973, ha scelto poi la Cisl, diventando delegato della Federazione dei dipendenti degli enti locali.
Sindacalista a tempo pieno dal 1980, negli anni del comprensorio Cremona-Lodi è diventato segretario di categoria.
Dal 1995 al 2007 ha ricoperto la carica di segretario generale della Cisl di Lodi.
Negli anni successivi ha ricoperto la carica di segretario della Fnp di Lodi e poi della segreteria regionale dei pensionati della Lombardia.
«La sua azione sindacale - commenta il segretario generale Ust Cisl Pavia - Lodi Marco Contessa - ha sempre avuto un obiettivo unico e primario: la tutela e la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori».
«Lo ha sempre fatto con generosità, passione e grande senso di appartenenza consapevole che ogni piccola o grande azione intrapresa poteva essere utile per difendere gli interessi dei lavoratori».
«Uomo capace di costruire relazioni sindacali con ogni interlocutore, sia datoriale che sindacale, è sempre stato attento all’ascolto delle motivazioni degli altri, ma fermo nelle sue convinzioni».
«La sua azione sul territorio Lodigiano ha contribuito a rendere per anni la CIsl di Lodi un punto di riferimento delle istituzioni e delle controparti datoriali».
«Raccogliere la sua eredità sul territorio - conclude Contessa -, nonostante gli innumerevoli mutamenti politici ed organizzativi, sarà certamente il modo migliore per rendere merito a un grande sindacalista».
In queste ore, in tanti sono andati a rendergli omaggio nella camera mortuaria dell’ospedale Maggiore di Lodi. L’ultimo saluto sarà giovedì 20 novembre, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Cornegliano Laudense.
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