San Zenone: il 25enne davanti al giudice per la violenza in stazione, punta a uno sconto di pena

RISARCIMENTO L’uomo vuole offrire una somma alla vittima 18enne che però non si è presentata in udienza

Il 25enne richiedente asilo imputato di violenza sessuale e lesioni ai danni di una 18enne che la sera di sabato 30 agosto dello scorso anno stava raggiungendo la stazione ferroviaria di San Zenone al Lambro intende offrire un risarcimento economico «al massimo delle sue possibilità» alla vittima. L’uomo, originario del Mali, papà di due figli e allontanato da casa da sua moglie che qualche mese prima lo aveva denunciato per maltrattamenti, è comparso oggi in manette davanti al Gup di Lodi dove è stato ammesso al rito abbreviato, che comporta una riduzione di un terzo della possibile pena, e ha chiesto e ottenuto un rinvio di un mese dell’udienza per depositare ulteriore documentazione riguardo le proprie condizioni personali e formalizzare la proposta di risarcimento. All’udienza non hanno partecipato nè la vittima né un avvocato per rappresentarla.

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