Record di reati contro la persona nel Lodigiano e nel Sudmilano e aumenta la criminalità minorile
L’ANALISI Sempre elevato anche il numero di truffe via Internet nel poco confortante quadro fornito durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario
Il Lodigiano e il Sudmilano appaiono un territorio più violento rispetto alla media del distretto giudiziario della Lombardia occidentale, che oltre a Milano comprende anche Lecco, Varese, Sondrio, Pavia, Monza, Como e Busto Arsizio: riguardo alle tipologie dei reati che arrivano al giudizio, nel tribunale di Lodi, competente fino a San Giuliano Milanese e Locate Triulzi, partendo a sud da San Rocco al Porto, il 22,3% sono contro il patrimonio (media del distretto della Lombardia occidentale 25,2%), ben il 27,4% contro la persona (la media del distretto si ferma al 19,2%, Milano è al 15,75%), l’8 per cento sono reati d’impresa (media distrettuale 11,4%), il 7,8% reati contro la pubblica amministrazione e la giustizia (media 11%), il 7,17% spaccio (media distrettuale 9,1%).
Sempre elevato il numero di truffe via Internet, segnala il presidente della Corte d’Appello di Milano Giuseppe Ondei nel poco confortante quadro fornito durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Buono invece il dato dell’efficienza: l’indice di ricambio dei procedimenti civili, 1,12, è tra i più elevati del distretto: il dato del primo semestre 2025 ha visto l’iscrizione di 1.068 cause e 1.138 definite, con una variazione dei 47,10 per cento in meno del numero di fascicoli pendenti rispetto al 2019, dato migliore del distretto, e una riduzione della durata media del procedimento civile del 37,8 per cento, sempre rispetto al 2019.
L’ALLARME MINORI
Serve più attenzione alla giustizia minorile e al fenomeno dei “maranza”: è l’allarme che arriva dalla Procura generale di Milano. «Si ritiene che la dotazione organica sia notevolmente sottodimensionata rispetto al carico di affari trattati (anche comparando i dati di altri uffici analoghi, quali, ad esempio, le Procure minorili di Napoli e Roma). È sufficiente pensare al fatto che il carico di lavoro complessivo colloca questa Procura al primo posto a livello nazionale sia per flussi di lavoro (generali e rapportati ai magistrati in organico) che per popolazione minorile residente».Analizzando i dati statistici degli ultimi tre anni emerge il notevole incremento degli episodi di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, così come desta preoccupazione il recente aumento dei reati a sfondo sessuale commessi dai minori, che sono passati dai 160 circa dei due anni precedenti a 230 con un aumento del 44%. Rimangono assai elevate anche le rapine. Se la media del periodo 2014/2018 era di 260,8 episodi, negli ultimi tre anni la media è stata di 639,3 episodi: in verità nell’ultimo anno vi è stato un calo (575 episodi), ma è comunque un numero che desta comprensibile allarme per la sensazione di insicurezza che genera nelle persone offese.
L’approfondimento con tutti i dati e i commenti sul “Cittadino” di martedì 3 febbraio
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