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Rapina schock alla gioielleria di Sant’Angelo: spuntano i primi testimoni

Cronaca La banda ha abbandonato l’auto usata per il colpo a Inverno Monteleone

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Sant’Angelo Lodigiano

«Ho visto un ragazzo giovane che è sceso dall’auto e ha fatto il giro della portiera e se n’è andato: tranquillamente, non hanno corso. So solo che era un bel ragazzo, ma non ho visto altro. Poi mi hanno detto che era la macchina dei rapinatori». Per le strade di Inverno e Monteleone, paese a pochi chilometri da Sant’Angelo Lodigiano ma in provincia di Pavia, spuntano i primi testimoni che hanno visto i componenti della banda che giovedì nel primo pomeriggio ha assaltato la gioielleria del centro commerciale Il Castello di Sant’Angelo Lodigiano. Un colpo durato due minuti circa, ripreso dalle telecamere del centro commerciale, che hanno ripreso i malviventi, cinque, incappucciati, prendere a martellate le vetrinette con i preziosi, sotto gli occhi di una commessa atterrita, e poi fuggire dall’ingresso principale pre salire su una vettura con targa svizzera e dileguarsi, direzione Inverno e Monteleone.

Ed è proprio nel vicino comune pavese che si scava per capire chi abbia visto i cinque rapinatori abbandonare l’auto con targa svizzera e salire a bordo di altre auto “pulite”. La testimonianza raccolta dal Tgr Lombardia è uno dei tasselli che potrebbero essere utili alle indagini, affidate ai carabinieri della Compagnia di Lodi. Intanto sono stati avviati contatti con le autorità svizzere per fare luce sul Suv Volkswagen usato per la rapina, molto probabilmente rubato.

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