Perse un braccio, ora vive in tenda

PAULLO Il dramma di Mario: mille euro al mese di pensione non bastano, è accampato in un centro commerciale

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Quattro settimane in una tenda, dopo un mese e mezzo trascorso a dormire sulle scale di un centro commerciale. È la vita che si è ritrovato a fare Mario, 61 anni, residente a Paullo, invalido al 60% dopo un incidente sul lavoro che nel 1982 gli era costato una mano e parte dell’avambraccio. Oggi dorme sotto gli alberi, a pochi metri dalla galleria commerciale di Peschiera Borromeo. E chiede una cosa soltanto: una casa. Mario percepisce circa mille euro al mese di rendita. Una somma con cui, sostiene, sarebbe disposto a pagare un piccolo affitto. Ma trovare un proprietario disposto ad accettare la sua situazione si è rivelato finora impossibile. Ha cercato attraverso le agenzie e si è rivolto ai Servizi sociali di Paullo. Nel 2025 ha partecipato al bando per l’assegnazione di un alloggio: «Non l’ho ottenuto, ma sono stato invitato a ripresentare la domanda». Nel frattempo la situazione è precipitata. Prima l’albergo, poi le scale del centro commerciale, infine la tenda: comprata con i propri soldi insieme a materassino, sacco a pelo e tutto il necessario per arrangiarsi. Al mattino aspetta che il centro commerciale apra per utilizzare i servizi igienici. Ogni due o tre giorni raggiunge una piscina a Lodi per una doccia. La tenda è una casa provvisoria, ma in ordine. Mario spazza, raccoglie i rifiuti. Anche la polizia locale verifica la situazione. «Di giorno qualche passante si ferma, porta acqua o un po’ di spesa - racconta Mario -. Di notte, quando il centro commerciale chiude, sono solo». Dal Comune di Paullo fanno sapere che la situazione è seguita con attenzione dai Servizi sociali. Gli uffici stanno approfondendo il caso e cercando, «nell’ambito degli strumenti a disposizione del Comune», percorsi concreti.

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