Pendolari imprigionati su un treno per 5 ore

Nel pomeriggio guasto a Tavazzano, un’odissea per centinaia di viaggiatori arrabbiati e stanchi

Pendolari imprigionati su un treno per 5 ore

Decine di pendolari lodigiani prigionieri fino a notte fonda su un treno nelle campagne di Tavazzano. Il convoglio numero 10899, partito alle 17.51 da Milano Certosa e diretto a Piacenza, si è bloccato a causa di un guasto. «Il capotreno ha dato l’annuncio del guasto - racconta Francesco - e di aver chiamato per farci rimorchiare da un altro locomotore. Poi, poco dopo, altro annuncio: il guasto sembrava riparato». Il convoglio ha percorso pochi metri e poi un nuovo stop. Il trascorrere inesorabile delle ore con l’assenza di informazioni: «Potete avvisare la polizia ferroviaria?» scrive alla nostra redazione un altro pendolare, Ambrogio Zanelotti. «Sono basita, non è possibile aspettare tutto questo tempo: stiamo degenerando in tutti sensi, peggio che il terzo mondo» gli fa eco Franca De Ianni. e ancora: «Siamo al buio completo, tutti stanchissimi» aggiunge un altro lavoratore. Alle 22 ancora nessuna notizia: «Non so a che arriveremo a Lodi» dice qualcun’altro. Solo alle 23 il “lieto fine” con il trasbordo su un altro convoglio a Tavazzano.

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