Omicidio di Sordio, un video potrebbe dare una svolta alle indagini - La video intervista all’avvocato difensore

LA CONFERMA Il difensore di Severgnini: «Ho visto le immagini ma c’è il segreto istruttorio». Il mistero del sangue all’interno del suv

«Ho già visto le immagini di alcune telecamere, ma c’è un segreto istruttorio››. Le parole dell’avvocato di Simone Severgnini, Ferdinando Mauro Miranda, all’uscita dal carcere di Lodi dopo l’interrogatorio di garanzia vanno a confermare quanto emerso nel pomeriggio di ieri: i minuti antecedenti all’omicidio di Francesco Emanuele Conforti sono stati ripresi da una telecamera. Immagini che potranno fornire indicazioni utili agli inquirenti che proprio nelle ore successive alla tragedia avevano passato al setaccio giardino per giardino delle abitazioni di via Turati per individuare possibili occhi elettronici privati. Tra questi ce ne sarebbe uno che ha ripreso una scena di grande importanza, ovvero quella dell’aggressione subita da Severgnini prima che quest’ultimo investisse il 49enne Conforti urtando anche l’amico, illeso, dell’imprenditore edile di Monticelli Pavese. Le macchie di sangue presenti all’interno dell’auto non sarebbero del deceduto, sostiene la difesa, ma dello stesso accusato d’omicidio, riconducibili alle lesioni da pugni ricevuti ma non solo. In particolare, una ferita profonda al capo suturata in ospedale sabato mattina sarebbe riconducibile infatti all’impatto con un corpo contundente, forse una spranga. Colpo sferrato da chi però? E dove sono finiti gli oggetti utilizzati nella lite? Conforti era sceso in strada con un amico residente nel quartiere, un 50enne, interrogato dai carabinieri nelle ore immediate all’accaduto.

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Riprese, dotate di sistema audio, che andrebbero a mutare in parte il quadro indiziario, anche se rimane il dramma avvenuto poi intorno alle 23 con il 49enne investito mortalmente e Severgnini che ha raggiunto l’abitazione della compagna in attesa dell’arrivo dei carabinieri. Non viene confermata al momento l’ipotesi emersa sempre ieri pomeriggio che l’indiziato di delitto sia stato aggredito da Conforti e dall’amico con il volto travisato: la visione dei video consentirà in ogni caso di stabilire se l’aggressione sia in effetti avvenuta alle spalle di Severgnini, se lo stesso sia partito per fuggire, come argomenta la sua difesa, o se abbia puntato dritto verso coloro che lo avrebbero percosso in precedenza. 

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