Nuovi alberi in sofferenza in viale Rimembranze, è un residente a prendersene cura
LODI Ciro Conte in soccorso delle piante: «Se non si interviene, moriranno....»
Lettura 1 min.Ha riempito d’acqua una tanica di cinque litri. E si è fatto più volte il viaggio dal rubinetto di casa fino alla aiuola dove sta a dimora l’esemplare. Sia nella serata di lunedì, sia martedì mattina. Alberi in sofferenza in viale Rimembranze: un cittadino corre in soccorso degli esemplari verdi con una bagnatura “fai da te” per garantire la sopravvivenza del patrimonio a dimora sullo storico viale alberato. «Non posso salvare però tutto il mondo e tutti gli alberi della città: chi ha il dovere di occuparsene, lo faccia, altrimenti gli esemplari muoiono. E peraltro sono anche costi ulteriori a carico di tutti noi cittadini, che già paghiamo le tasse». È l’allarme lanciato da Ciro Conte, residente di viale Rimembranze su un pezzo dell’apparato verde che popola il lungo viale nel quartiere San Bernardo. Le attenzioni del residente sono concentrate su alcuni esemplari green, intorno al civico 38 e la chiesa dell’Ausiliatrice, messi a dimora di recente, in sostituzione di precedenti esemplari non più presenti.
«Il Comune è titolare della cura del patrimonio verde e quando vengono messa a dimora nuovi esemplari ha il compito di occuparsene per evitare che vadano in sofferenza, assicurando delle bagnature di soccorso in queste condizioni climatiche - sottolinea l’uomo - : queste piante sono state messe a dimora nel mese di maggio, ma se non si interviene con continuità saranno da sostituire a breve. Una probabilmente è già morta: altre 3 sono in grave sofferenza».
E così Conte ha deciso di intervenire con il “fai da tè”, assicurando una bagnatura di soccorso ad alcuni esemplari. «Il Comune e l’assessore competente devono intervenire con la ditta che ha in capo gli interventi per sollecitarla». Il Comune di Lodi, a “Il Cittadino”, ha spiegato che gli esemplari messi a dimora in tempi recenti non rientrano ancora nel patrimonio comunale, ma sono di competenza dell’impresa che ha provveduto alla messa a dimora per un periodo di tre anni dalla piantumazione. L’azienda ha anche l’obbligo di provvedere alla cura, garantendo, se necessario, le bagnature di soccorso. In caso di mancato attecchimento, è prevista la sostituzione dell’esemplare senza costi per il Comune.
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