Nel Lodigiano già 9 casi di febbre del Nilo da inizio anno, e il Milanese è l’area più colpita
DIECI MORTI Per il virus in tutta la Lombardia nel 2025, Lodi e Oltreadda sono un focolaio di volatili positivi. Poi il contagio passa attraverso le punture delle zanzare
Lettura meno di un minuto.Sono saliti a 9 dall’inizio del 2026 i casi individuati di febbre dei Nilo occidentale (causati dal West Nile virus) in provincia di Lodi, nell’ultimo report di Regione Lombardia. Due dei pazienti hanno avuto febbre, con sintomi tipo influenza da 2 a 10 giorni, altri 7 una forma molto più grave, definita neuro invasiva (disorientamento, meningite, tremori), che nel 2025 in tutta la Lombardia aveva comportato 10 morti, su un totale di 91 casi di West Nile confermati nella regione. La malattia nell’80% dei casi è asintomatica, e a volte viene scoperta analizzando il sangue dei donatori: dall’inizio dell’anno in tutta la regione ciò è capitato per 26 persone, nessuna delle quali in provincia di Lodi, ma 3 a Milano e altre 5 in altri comuni del Milanese. Questo significa che ci sono molti più infetti di quanti ne riesca a contare il sistema sanitario.
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