Né studio né lavoro, allarme Neet in provincia di Lodi. Ma ci sono anche tante storie positive. Il video del nostro evento

Atlante demografico Nel Lodigiano sono il 13,8 per cento, il dato più elevato a livello lombardo

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Lodi

Il Lodigiano cresce, ma sembra “inciampare” sui giovani. È questo il messaggio più forte emerso dall’incontro di presentazione dell’”Atlante demografico del Lodigiano e del Sudmilano 2026”, il prodotto editoriale de «Il Cittadino», al centro di una serata che ha acceso i riflettori sui cambiamenti profondi del territorio e, soprattutto, sulla fragilità delle nuove generazioni. A moderare l’appuntamento di venerdì 22 maggio è stato il direttore de «Il Cittadino» Lorenzo Rinaldi, davanti a una platea istituzionale che ha visto la presenza, tra gli altri, del prefetto Davide Garra, del sindaco Andrea Furegato, della vicesindaca Laura Tagliaferri, della consigliera regionale Roberta Vallacchi e della vicepresidente della Provincia Luciana Tonarelli.

In seguito ai saluti di Marco Casazza, vicepresidente di Bcc Centropadana, il cuore dell’incontro è stato affidato all’analisi di Enrico Fabrizi, professore ordinario di Statistica economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore. «La vicinanza con Milano e la connessione con il centro della Regione restano il principale motore di sviluppo e crescita del territorio - ha detto -. Non a caso le aree che crescono di più sono quelle più collegate al capoluogo lombardo, mentre il Basso Lodigiano mostra una sostanziale stagnazione. Eppure il Lodigiano continua a essere una provincia ricca. Il reddito medio dichiarato supera i 27mila euro, collocando Lodi al ventunesimo posto in Italia. Tuttavia i redditi da pensione hanno retto meglio all’inflazione, mentre quelli da lavoro dipendente sono rimasti indietro. Ed è proprio questo il nodo che riguarda i giovani».

Da qui il dato più allarmante della ricerca: «Il tasso di Neet nel Lodigiano raggiunge il 13,8 per cento, il più alto della Lombardia». Durante l’incontro sono stati proiettati anche due video simbolo delle eccellenze formative lodigiane. Il primo ha raccontato l’esperienza del progetto Stem Racing dell’Itis Volta di Lodi, attraverso il quale un gruppo di studenti ha costituito una squadra corse sul modello della Formula 1, progettando una monoposto in miniatura. Il secondo video ha invece acceso i riflettori sul Campionato dei mestieri, andato in scena a Lodi lo scorso autunno, che ha visto decine di ragazzi degli istituti professionali sfidarsi in diverse discipline: dagli acconciatori ai cuochi, dai meccanici ai designer pubblicitari.

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