“Mago” delle clonazioni di carte e bancomat ricercato dagli Stati Uniti: arrestato dalla Polizia di Pavia e di Lodi
L’operazione Si tratta di un 30enne romeno che aveva la residenza a Sant’Angelo Lodigiano
Nelle prime ore del 15 gennaio, personale delle Squadre Mobili delle Questure di Pavia e Lodi, coordinate dal Servizio Centrale Operativo di Roma, ha tratto in arresto un cittadino romeno di 30 anni in esecuzione di un mandato di arresto internazionale emesso dalla U.S. District Court – Southern District of California.
L’uomo era ricercato dalle Autorità statunitensi per la violazione di diverse disposizioni del Codice penale federale, con capi di imputazione che prevedono pene rispettivamente di cinque, dieci e due anni di reclusione. In particolare, il soggetto è sospettato di aver fatto parte di un’organizzazione criminale che, tra il 2023 e il 2024, ha messo a segno numerose truffe nello Stato della California mediante la tecnica dello “skimming bancomat”, sottraendo complessivamente oltre 500.000 dollari.
La tecnica dello skimming consiste nell’installazione di dispositivi illegali – quali microcamere o lettori di bande magnetiche – su sportelli ATM, bancomat e casse automatiche, in grado di registrare i numeri seriali delle carte e i relativi codici PIN digitati dagli utenti.
Nello specifico, l’organizzazione criminale, avvalendosi di dispositivi tecnologici avanzati, riusciva a carpire fraudolentemente i dati di numerose carte di debito EBT (Electronic Benefit Transfer), distribuite dal governo federale statunitense e utilizzate dai beneficiari di prestazioni sociali per accedere a sussidi economici e buoni pasto. Attraverso l’installazione dei dispositivi presso sportelli bancomat dell’area di San Diego, i sodali fabbricavano carte EBT contraffatte, riproducendo i dati dei conti delle vittime e riuscendo così a effettuare prelievi fraudolenti presso diversi ATM della California, per un ammontare complessivo superiore ai 500.000 dollari.
Ricevuto il mandato di arresto internazionale dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia nella giornata precedente, gli investigatori hanno immediatamente avviato le ricerche del ricercato. Le prime attività investigative hanno condotto a un’abitazione di Sant’Angelo Lodigiano, dove l’uomo non risultava più residente da tempo. Ulteriori accertamenti hanno quindi indirizzato le indagini nel territorio pavese, dove è emerso che il soggetto viveva e lavorava.
Dopo aver monitorato i suoi spostamenti, gli investigatori lo hanno individuato e, alle prime luci dell’alba, lo hanno atteso all’esterno della propria abitazione, procedendo al suo arresto. Al termine degli adempimenti di rito presso la Questura di Pavia, il cittadino romeno è stato condotto presso la locale Casa Circondariale, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa delle procedure di estradizione.
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