L’omicidio di Sordio: ecco come è scoppiata la violenza assassina - I video
La ricostruzione Alla base dell’omicidio dell’imprenditore 49enne pavese ci sarebbe una lunga disputa per i parcheggi davanti a casa. In carcere c’è un 52enne milanese
Sordio
Una disputa per i parcheggi, protrattasi per anni, si è trasformata in tragedia in un paese del Lodigiano. Un uomo di 49 anni è stato travolto e ucciso dal suv di un 52enne milanese al termine dell’ennesimo alterco per alcuni posti auto contesi.
. Video di Lorenzo RinaldiBrutale omicidio nel Lodigiano, il nostro speciale. Le altre notizie del giorno
La vittima è Francesco Emanuele Conforti, imprenditore edile residente a Milano ma domiciliato a Pavia, che la scorsa notte si trovava davanti all’abitazione di alcuni familiari in via Turati, a Sordio. L’uomo alla guida del suv è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario: anche questa volta, secondo gli inquirenti, stava tentando di parcheggiare in una strada riservata esclusivamente ai residenti.
Quella che si è consumata nella notte è apparsa fin da subito come una tragedia annunciata. Il contenzioso per i posti auto in quella zona andava avanti da oltre vent’anni, sin dai primi anni Duemila, quando era stato realizzato un complesso di villette a schiera privo di spazi di sosta tracciati davanti alle abitazioni. La strada, disposta ad anello tra un passo carraio e l’altro, era diventata col tempo sempre più problematica con l’aumento delle famiglie e delle dimensioni dei veicoli.
In quello che il sindaco di Sordio, Salvatore Iesce, ha definito un quartiere solitamente tranquillo, le tensioni erano degenerate più volte in insulti e risse. All’inizio del 2025 la situazione aveva costretto la Polizia locale a convocare una riunione con i residenti e a ridisegnare tutti i posti auto disponibili, istituendo una zona a sosta limitata con pass riservati. Un intervento che, tuttavia, non era bastato a riportare la calma.
Nei giorni di Natale e Capodanno via Turati si era infatti risvegliata con diverse auto vandalizzate: vetri infranti, pneumatici tagliati e carrozzerie danneggiate. Tra la famiglia della vittima e l’uomo poi arrestato, che da tempo frequentava Sordio perché la compagna vive in quella via, erano state presentate denunce reciproche.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 52enne, già noto alla Polizia locale per precedenti episodi di aggressività, è arrivato sul posto nella notte. Conforti, che soggiornava spesso dai parenti a Sordio, lo avrebbe visto e sarebbe uscito di casa per chiedergli conto dei recenti atti vandalici, che avevano colpito anche la sua auto, e per contestargli l’occupazione del posto di sosta. I due sono venuti alle mani e un amico della vittima, rimasto contuso, ha cercato di riportare il 49enne all’interno dell’abitazione.
Mentre Conforti si stava allontanando, il Range Rover condotto dal 52enne, commerciante d’auto a Milano, ha improvvisamente accelerato, investendolo in pieno. L’impatto è stato fatale e l’uomo è morto sul colpo.
Il conducente del suv è stato fermato poco dopo dai carabinieri del Comando provinciale di Lodi e trasferito in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Lunedì è prevista la richiesta di convalida dell’arresto, mentre l’autopsia sarà eseguita la prossima settimana all’Istituto di Medicina legale di Pavia. «Investire una persona per un parcheggio: quanto accaduto mi preoccupa molto», ha commentato il sindaco di Sordio.
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