LODI Se n’è andata, a soli 47 anni, Daniela Fasoli

CITTA’ IN LUTTO «Era una donna sorridente, che sapeva ascoltare, architetta, amante delle cose belle, della fotografia e del ballo country»

Lodi

Se n’è andata in un soffio, in soli 10 giorni. Daniela Fasoli aveva 47 anni, una vita davanti, piena di passioni creative, affetti e amicizie.

Tutto è iniziato il 30 gennaio: non si sentiva bene, è stata portata in pronto soccorso a Lodi, è stata trasferita all’ospedale di Pavia e il 9 febbraio il suo cuore ha smesso di battere. Ieri pomeriggio la chiesa di San Bernardo, dove don Guglielmo Cazzulani ha celebrato il funerale, era stracolma di persone che le volevano bene. Dopo il diploma al Bassi, Daniela Fasoli si era laureata in architettura e la sua vita era arricchita dalla passione continua per l’arte, la fotografia, i viaggi, l’amore per la sua Parigi, le relazioni umane. «Era una persona sempre gioviale e solare - ricorda un coetaneo -. Tutte le volte che mi capitava di vederla era come se l’avessi appena vista. Lei ti faceva sentire sempre a casa».

Sorridente ad ogni incontro e molto conosciuta, aveva tanti amici.

Lei e sua sorella Stefania erano inseparabili. Lavoravano insieme alla Co.Dif di Lodi. «Non ho mai conosciuto due sorelle più sorelle di così, sempre vicinissime una all’altra - ricorda l’amica Erika Zanoboni -. Nella vita di Daniela, Stefania era un punto di riferimento e viceversa. Io e Daniela ci conoscevamo da 15 anni. Era una persona superdisponibile, sincera, sempre con il sorriso, capace di ascoltare e quando erano altri ad ascoltare lei era contenta. Era una bravissima fotografa, anche se lei diceva di no».

I suoi profili social sono la testimonianza dei suoi suggestivi scatti, in giro per il mondo. «Amava l’arte, i viaggi, la musica e tantissimo Parigi - aggiunge Erika Zanoboni -. Andava in giro per mostre, con un’attenzione particolare al design, all’architettura degli interni. Aveva un’attenzione speciale per i dettagli. Fotografava tutti i particolari, anche in casa. Le piacevano le cose belle». Daniela Fasoli, sempre dolce e carina con tutti, era molto benvoluta: la sua morte ha scosso la città dove la donna era nata, cresciuta e viveva, ma a ricordarla sono venuti anche da fuori. «Avevamo iniziato a fare country dance insieme a Lodi - aggiunge l’amica Erika -, poi ci eravamo spostate a Pieve e ultimamente al Circle di Corsico. Anche i proprietari del locale sono venuti alla cerimonia a salutarla. Il ballo country era il suo spazio, una passione che ha coltivato negli anni».

Al termine della cerimonia, il ricordo commosso, ieri, è arrivato dal racconto di tre amiche, ma anche dalla chitarra e dalla voce dell’amico Maurizio Fenini che le ha reso omaggio a ritmo di blues. La mamma Maria Teresa, la sorella Stefania e la zia Adriana ieri hanno ricevuto, insieme agli altri parenti, gli abbracci solidali e sinceri di un’intera comunità.

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