LODI Porta l’hashish al figlio in carcere. Donna fermata e denunciata

Dopo il colloquio in via Cagnola, la polizia penitenziaria l’ha sorpresa mentre cercava di cedere la droga

Durante il colloquio con il figlio, detenuto presso la casa circondariale di via Cagnola a Lodi, una donna ha cercato di passargli dell’hashish, ma è stata sorpresa dalla polizia penitenziaria, che l’ha fermata e denunciata. L’episodio è avveunto ieri, ed è stato comunicato dal segretario regionale lombardo del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), Alfondo Greco. «Plauso del Sappe al personale di polizia penitenziaria di Lodi con l’auspicio che in regione Lombardia vengano incrementati momenti di formazione sul tema del contrasto e l’introduzione di stupefacenti e cellulari all’interno degli istituti penitenziari».

Secondo gli ultimi dati, tuttavia, la polizia penitenziaria disponibile alla casa circondariale di Lodi è sotto organico: il Ministero infatti comunica che, a fronte dei 45 agenti previsti, ce ne sono in servizio soltanto 41, mentre gli amministrativi sono 12 invece dei 14 previsti.

Anche la casa circondariale di Lodi, inoltre, deve fare i conti con il sovraffollamento: gli ultimi dati (aggiornati allo scorso novembre) parlano di 70 detenuti, ben 25 in più del numero massimo di posti disponibili.

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