LODI Più di 25 sacchi di rifiuti recuperati sulle sponde dell’Adda

Sei volontari del Revellino in prima fila per ripulire la città, 4 ore di lavoro il sabato pomeriggio

Andrea Bagatta

Gomme d’auto, passeggini, stendini, una lavatrice, tanta plastica, e ancora dischi dei freni, una batteria d’auto, copri-cerchioni. E alcuni computer vecchi. Oltre a 25 sacchi di rifiuti vari indifferenziati.

È il bottino di 4 ore di lavoro sabato pomeriggio di sei volontari del quartiere Revellino, compresa una ragazzina volenterosa di 10 anni, che spontaneamente hanno deciso di ripulire l’area dove stanno sorgendo le difese spondali dell’Adda di riva sinistra, fino a ridosso della tangenziale, nella zona del vecchio mulino e ancora vicino al percorso ciclopedonale sterrato prima del sottopasso, in fondo a via Canottieri. In accordo con Linea Gestioni, i volontari hanno raccolto i rifiuti e poi hanno fatto la spola in bicicletta su e giù per trasferire i sacchi e gli ingombranti spostabili fino a ridosso dell’area di cantiere, punto di raccolta dove Linea Gestioni ha già provveduto a rimuovere i rifiuti.

«Abbiamo raccolto di tutto, tantissima plastica in particolare: in poche ore abbiamo fatto una gran pulizia ma tanto ancora ci sarebbe da fare – dice Giuseppe Oliverio, che coordina il comitato di quartiere spontaneo -. Dopo tutta quella raccolta, sabato ci siamo fermati anche perché eravamo stremati, ma l’idea è di proseguire e proveremo a organizzare una nuova pulizia dell’area nei prossimi week end, magari coinvolgendo anche più gente se possibile. L’area è molto bella anche per fare delle passeggiate, ma davvero ci sono rifiuti di ogni tipo, anche che vengono lanciati o persi dalla tangenziale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA