Lodi, per l’Einaudi serve una nuova sede

La scuola ha bisogno di un nuovo edificio: il dirigente Terracina mette sul piatto due proposte: il Parco tecnologico e l’ex linificio

Una sede unica e più adeguata per 750 studenti dell’Einaudi. Al Parco tecnologico padano o all’ex Linificio. Due opzioni messe sul piatto dal collegio docenti dell’istituto professionale Einaudi guidato dal preside Francesco Terracina, in parte condivise con le istituzioni, ma ancora a livello embrionale. Da anni, la presidenza dell’istituto diviso tra via Spezzaferri, a San Bernardo e il Cazzulani, in viale Dante, insiste sull’assegnazione di una nuova sede. Ora non si può più aspettare. «La sede di San Bernardo era nata come soluzione provvisoria 20 anni fa - annota Terracina -, invece siamo ancora qui. Io sono appena arrivato, ma una soluzione è necessaria. Dobbiamo spostarci per avere una sede più adeguata». Il preside si mostra deciso a non arrendersi. Vuole costruire una rete di collaborazioni, che coinvolga il livello istituzionale e finanziario.

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