LODI La città ritrova i suoi spazi: «Successo per l’aula studio»

Villa Braila: primo bilancio per il servizio, che ha 51 iscritti

Al momento è ancora una sperimentazione. E nel mese di novembre è atteso il primo banco di prova, con una sorta di valutazione generale sull’andamento del servizio e il suo futuro. Al momento i dati dicono che ci sono 51 nuovi iscritti al servizio dell’aula studio riaperta nel luglio scorso a Villa Braila, dopo il lungo stop partito con la pandemia.

«Si tratta di un altro servizio che abbiamo riaperto e riavviato dopo un lungo periodo di fermo: non possiamo che essere soddisfatti della ripresa» è il commento del sindaco di Lodi, Andrea Furegato.

L’iscrizione è obbligatoria, la prevede il regolamento che è stato stilato per il funzionamento dello spazio, aperto ogni giorno, da lunedì a domenica. Dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 il sabato e poi la domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19. La gestione non è affidata ai giovani, ma agli studenti - che con la registrazione hanno fornito tutta una serie di dati - viene lasciata la possibilità di sperimentare una autogestione seppure controllata e guidata, con le verifiche da parte del personale. Nel mese di novembre inizierà la fase valutativa sull’andamento, che proseguirà fino a dicembre: verranno sondati tutti i parametri sul servizio e si faranno anche riflessioni su eventuali variazioni del servizio. Uno dei particolari già emerso, dai flussi, è che spesso l’aula studio di Villa Braila va a sostituire - quando chiusa o non disponibile - o a integrare i locali del polo di veterinaria.

«Sono molto contento per il livello di fruizione dell’aula studio di Villa Braila, è una modalità per agevolare gli studenti di Lodi che possono usufruire di questo spazio per studiare, ma anche per incontrarsi e socializzare - sottolinea il sindaco Furegato - : certo non è quello che ci piacerebbe poter proporre ai giovani, perché questo è assolutamente troppo poco, ma lo sforzo per continuare in questa direzione c’è e cercheremo di ampliare le possibilità per i nostri giovani».

Una riapertura, sottolinea il primo cittadino, «che si aggiunge ad altre che abbiamo portato avanti in questo anno abbandonante: parliamo del centro anziani, il centro estivo che abbiamo riportato alla colonia Caccialanza, lo spazio gioco per i più piccoli, che hanno registrato tutti massima capienza. Sono risultati per la città e per le diverse fasce della popolazione, dai giovani, agli anziani, ai bambini. Altri luoghi troveranno a breve la giusta collocazione e torneranno ad essere valorizzati».

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