(Foto di Borella)
LE PROTESTE Il Comitato continua a richiedere una vasca profonda almeno 1,8 metri per chi vuole nuotare davvero
Il giudizio complessivo è lapidario, ergo «una vergogna ingiustificabile». Il via libera alla variante progettuale per la rinascita della storica piscina dell’Oltreadda scatena le proteste del Comitato Destinazione Ferrabini, nato alle origini dell’iter di progettazione per difendere la vocazione sportiva dell’impianto e la profondità della vasca adulti almeno a 1.80-2 metri. «Eravamo arrivati a un punto in cui c’era la necessità di rivedere il progetto in quanto la maggior parte delle strutture, che la giunta di Andrea Furegato si era ostinata a voler recuperare, si sono rivelate non recuperabili - dicono dal Comitato - e c’era quindi l’ennesima possibilità di rivedere il progetto della nuova vasca. E invece si è optato per approvare una variante che porterà un lievitamento dei costi di 396.765,91 euro prevedendo di demolire tutto ciò che restava della vasca grande e realizzare da zero una “vasca da bagno”». Insomma, «una follia da oltre 3 milioni di euro», che, proseguono dal Comitato, «è un danno per la città e per lo sport, oltre che uno spreco di denaro pubblico».
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