Lodi, il caso della chiusura del ponte: «Trasporti pubblici non coinvolti»

NEL 2022 Il Cittadino analizza gli atti della Conferenza dei servizi: «Criticità non affrontate»

Alla parte più impattante dei lavori mancano poco meno di due mesi. Scatterà il 2 marzo - almeno secondo le previsioni diffuse - la chiusura al traffico automobilistico del ponte Bonaparte, quello più antico dei due di Lodi. E la stima, al netto di qualsiasi incognita, è che lo stop sia prolungato sino a inizio settembre, con contraccolpi ancora tutti da verificare sul campo. II dado però era stato tratto poco meno di tre anni fa, con la Conferenza dei Servizi del maggio 2022 per l’approvazione del progetto definitivo. Negli allegati un elenco di pareri e prescrizioni, ma balzano all’occhio anche quelle che potrebbero essere considerate omissioni, basti pensare al mancato coinvolgimento di tutto il mondo del trasporto pubblico locale. In tutte le carte è difficile rintracciare le vere incognite che sono sul piatto oggi con la chiusura del ponte storico, da quelle viabilistiche a quelle sulle attività produttive e dei commercio, in una visione d’insieme dell’operazione che rischia di tagliare in due il capoluogo. Con le “carte” della Conferenza dei Servizi del 2022 sui lavori AIPO per la nuova campata al ponte storico - diventata, a più riprese, nodo di scontro politico - proviamo a ricostruire quali aspetti sono stati presi in esame in quel passaggio definito cruciale. Da Palazzo Broletto, in particolare dalla direzione 3 - Servizi Tecnici....

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