Lodi, il cantiere del ponte va avanti di notte

UNA GIUNGLA DI TUBI Vanno definitivamente spostati fibra ottica e gas e gli scavi nel fiume non sono ancora iniziati

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Hanno lavorato fino a tarda sera per approfittare del naturale calo del traffico dati e della minore richiesta di banda per la fibra ottica. Il maxi cantiere Aipo per la realizzazione della nuova campata del ponte Bonaparte procede a fari accesi nella notte, concentrandosi sulla complessa ragnatela dei sottoservizi. Dopo la riapertura al traffico viabilistico del 19 settembre scorso (il ponte era rimasto chiuso dallo scorso 9 marzo, con pesanti contraccolpi alla vita commerciale dell’Oltreadda), l’intervento è entrato nella “fase due”. Prima di poter far scendere in alveo le ruspe per i delicati scavi dell’arcata, l’area di deve essere “ripulita” dalle interferenze sotterranee. Ieri sera si sono svolti due dei quattro interventi previsti per il ribaltamento dei cavi di telefonia e fibra ottica: gli altri due scatteranno la prossima settimana. Nel frattempo, Enel ha concluso le sue operazioni, mentre Sal aveva già terminato quindici giorni fa (con la rimozione della vecchia condotta dell’acqua). Ora toccherà ad Ascopiave rimuovere l’ultimo tubo “relitto” appartenente alla vecchia rete del gas a media pressione. Solo al termine di questa certosina operazione ai sottoservizi - e dopo la rimozione di un cuneo di mattoni sul lato a monte - potrà iniziare lo scavo vero e proprio della nuova campata,

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