Lodi: il 15enne folgorato sul traliccio, due telecamere potrebbero dare risposte

ERA DA SOLO? Gli inquirenti pensano a una sfida di coraggio con se stesso finita nel peggiore dei modi. Ma vogliono togliersi ogni dubbio

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Per ora non risultano formalizzate ipotesi di reato, ma la Procura di Lodi e la Questura stanno continuando a lavorare sulla tragedia di venerdì sera a Bottedo, quando il 15enne di Lodi J.R.T., studente del Liceo artistico, è rimasto folgorato su una mensola di un traliccio della doppia linea ad alta tensione a 132mila volt che corre da Cornegliano a una delle sottostazioni della centrale da 2 gigawatt di Tavazzano.La pista prevalente è quella di un tragico gioco finito in un incidente, con il giovane che è riuscito a raggiungere la scala che sale sul traliccio alto circa 30 metri, si è appoggiato su una delle mensole che sorreggono i cavi di rame e poi, a circa un metro di distanza da uno dei cavi, è stato colpito dall’arco elettrico, che non gli ha dato scampo. Alle 18.26 i residenti della zona hanno sentito due scoppi, i cani si sono messi ad abbaiare. Pensavano fossero i cacciatori. I tecnici di Terna hanno avuto la segnalazione della scarica sui quadri di controllo, hanno mandato una squadra che poi, dopo le 21, visto il corpo ancora agganciato alla mensola, ha chiesto l’intervento di vigili del fuoco e dell’ambulanza, e poi è arrivata la polizia. Un ragazzo, con maglietta scura e capelli mossi, era stato notato attorno alle 18 sulla strada di Bottedo, a Paderno. Aveva una mountain bike. Come quella recuperata nel campo sotto il traliccio dopo la tragedia. Probabilmente il giovane, come tutti, sapeva che i fili elettrici non si toccano. E nulla indica che li abbia toccati. Ma sono sorprendente pochi, tra i non addetti ai lavori, a sapere che con il crescere della tensione, l’elettricità genera un arco elettrico che può arrivare a metri di distanza. Come ci mostrano i fulmini, che però arrivano a miliardi di volt. I segni sulla mensola del traliccio indicano che il 15enne è morto a circa un metro di distanza da uno dei sei cavi in tensione della linea a 132mila volt, capace di portare quasi 100 megawatt. Norme tecniche come la Cei 11-27 aggiornata al 2025 indicano che per questo tipo di linea la zona di lavoro considerata sotto tensione si estende per un raggio di 1 metro e 10 centimetri dal cavo. Due telecamere del Comune inquadrano la strada che da Lodi porta a Bottedo: potrebbero dare delle risposte.

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