Lodi, il geometra del Comune interrogato per un’ora

Ha risposto a tutte le domande del gip Isabella Ciriaco, parlando per poco meno di un’ora, ieri mattina al quarto piano del palazzo di giustizia di Lodi, Paolo Berloto, il geometra di Zelo Buon Persico di 61 anni, da una ventina alle dipendenze dell’ufficio tecnico del Comune di Lodi, arrestato venerdì mattina dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Lodi con l’accusa di essersi fatto corrompere per atti contrari ai doveri d’ufficio. Ma intanto la procura ha chiesto al tribunale del Riesame di Milano di mandarlo in carcere, e non ai “soli” arresti domiciliari che invece ha concesso il gip. La decisione a giorni.

Due al momento gli appalti contestati dal pm Laura Siani: i lavori di adeguamento dell’istituto Fanciullezza di via Vecchia Cremonese, un milione e mezzo di euro poi cresciuti con varianti, e il sistema antincendio da oltre 200mila euro del teatro Alle Vigne. Secondo gli inquirenti, il titolare della ditta che ha realizzato i lavori, la Costruvì di Benevento, avrebbe regalato al geometra un televisore a schermo piatto da 397 euro, due biglietti per il gran premio di motociclismo di San Marino dello scorso settembre e anche mobili Ikea per 2mila euro. «Ma è un aspetto da chiarire - sottolinea l’avvocato Alberto Goglio di Melegnano, che difende il tecnico del Broletto -: il geometra e l’imprenditore si conoscevano da anni, erano amici, si facevano reciprocamente regali».

L’interrogatorio è secretato. Riguardo alle accuse, l’avvocato chiarisce: «Il geometra non era nella commissione di gara che aggiudicò i lavori al Fanciullezza a un’altra ditta, che poi dovette lasciare il cantiere. La seconda classificata rinunciò e subentrò la terza, la Costruvì. C’erano un progettista esterno e una direzione lavori esterna, le varianti sopra i 40mila euro devono avere un’autorizzazione superiore. Non mi risulta che il geometra scegliesse a quali ditte assegnare i lavori, se non per interventi davvero minimi». Il teorema accusatorio è che i mancati guadagni per i lavori soggetti a gara e conquistati con elevati ribassi venissero recuperati dall’impresa effettuando, appunto, una serie di piccoli lavori. Secondo la difesa invece la vicenda è comunque di piccola portata.

Interrogato, ma per rogatoria a Benevento dal gip Flavio Cusani, anche l’imprenditore 50enne Giuseppe Villani, pure lui ai domiciliari, difeso dall’avvocato Andrea De Longis . Nelle intercettazioni della Finanza sembrerebbe millantare, con altre persone, non con Berloto, di «avere in mano gli uomini giusti» in diversi enti pubblici. Tanti gli appalti cui la Costruvì ha partecipato in tutto il Nord Italia, molti però anche quelli che non si è aggiudicata.

Intanto, indipendentemente da questa vicenda, non si è fermata neppure l’inchiesta sulla nuova piscina della Faustina.

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