Lodi: ferroviere di Trenord preso a pugni da due balordi in pieno giorno

IN STAZIONE Sono i sindacati a rivelare l’episodio, solo dopo alcuni giorni

Aggredito con violenza in stazione a Lodi un macchinista di Trenord, sale l’attenzione e la preoccupazione per gli episodi di violenza che toccano il personale di servizio di Trenitalia e di Trenord, i sindacati alzano i toni e pretendono maggiori garanzie. L’episodio è successo nel pomeriggio di mercoledì scorso 7 gennaio, a poche ore dall’omicidio di Alessandro Ambrosio, dipendente di Trenitalia, accoltellato a morte la sera del 5 gennaio vicino alla stazione di Bologna.Il macchinista, lodigiano, non aveva ancora preso servizio. Già in divisa, era in stazione a Lodi per recarsi a Piacenza dove avrebbe dovuto avrebbe dovuto iniziare il suo turno di lavoro. Poco dopo le 15,30 di mercoledì scorso, l’uomo è stato avvicinato da due soggetti, forse tossicodipendenti, in evidente stato di alterazione. Pochi istanti dopo i due hanno preso a insultare l’uomo, quindi, l’hanno colpito con violenza in faccia con un pugno. «Il collega poi ha contattato l’azienda e sul posto è arrivato il personale sanitario, che l’ha portato in pronto soccorso per le cure del caso – spiega Christian Colmegna, responsabile mobilità su ferro della segreteria Fit Cisl Lombardia -. Questo è quanto arrivato al sindacato, poi credo sia partita anche una denuncia formale. Ovviamente ci siamo mossi subito, anche con altri sindacati, perché la situazione sta diventando davvero allarmante».

Leggi l’articolo sul Cittadino in edicola oggi 12 gennaio e in digitale

© RIPRODUZIONE RISERVATA