Lodi: è crollato il Bar del Paesaggio

ALL’ISOLABELLA Costato oltre 300mila euro al Comune e mai aperto per infiltrazioni di acqua, una storia all’italiana tra sprechi e cause legali

Letteralmente sventrato. Con le piastrelle che penzolano dal soffitto, gli interni esposti, le travi in legno che componevano le pareti cadute rovinosamente nello spazio centrale di quello che doveva essere un luogo di intrattenimento a due passi dal fiume, nel cuore dell’Isolabella. Non c’è più il Bar del Paesaggio: è un ammasso di legno indistinto dalla forma ormai precaria, retta della struttura metallica, quella che si scorge facendo pochi passi una volta imboccata la strada sterrata dal parcheggio di via Massena conduce all’Adda. L’ultimo crollo, fatale, è arrivato nello scorse ore, con la struttura costata ai cittadini di Lodi oltre 300mila euro realizzata e mai aperta al pubblico - diventata oggetto di un contenzioso legale - irrimediabilmente compromessa anche nel suo scheletro originario. Il “nuovo locale alla moda sulle rive dell’Adda”, come scrivevano le cronache dell’epoca, doveva essere pronto per l’autunno del 2012, il gestore fu individuato nell’agosto del 2014, Marco Ballardini di Isolabella Srl, ma subito rinunciò perché trovò il locale allagato. E cominciò lo scaricabarile di responsabilità tra tecnici e imprese che avevano lavorato a una struttura tutta in legno in cui da subito aveva cominciato a entrare la pioggia.

L’approfondimento in edicola domani 20 febbraio su Il Cittadino

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