Lodi, due ventenni raccontano la loro versione alla polizia dopo uno stupro a Milano

«NESSUNA VIOLENZA» I due giovani e un terzo, milanese, temono di essere finire dalla denuncia di una studentessa spagnola

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Alla fine di maggio una studentessa ventenne spagnola, da qualche tempo in università a Milano per un programma di scambio Erasmus, ha raccontato che dopo una serata dalla discoteca Beach di via Corelli a Milano quattro coetanei italiani l’avrebbero costretta ad atti e rapporti sessuali. Uno avrebbe fatto amicizia nel locale e l’avrebbe convinta a uscire nel parcheggio, poi sarebbe arrivato un altro, e l’avrebbero «costretta a fare cose che non voleva» e quindi altri due l’avrebbero portata a forza in un’auto e avrebbero commesso violenza carnale a loro volta. Procura e Questura di Milano stanno cercando di identificare i quattro ma intanto nella dinamica dell’episodio, per come riportato dagli organi di informazione, si sono riconosciuti due giovani di circa vent’anni residenti tra Lodi e provincia e un altro del Milanese. Che si sono rivolti agli avvocati e sono andati in Questura, a Milano e a Lodi, a rendere spontanee dichiarazioni. Dicendo che la loro serata in quella discoteca a Milano era finita con momenti di intimità con una spagnola ma che la giovane era più che partecipe, che era stato un momento di divertimento pienamente consensuale e senza costrizioni. Dentro di loro si augurano che la loro “avventura” sia stata con un’altra ragazza spagnola, del resto gli inquirenti non erano neppure sulle loro tracce, si ritiene, ma il resoconto della «violenza» era una storia troppo simile per poter continuare a dormire sonni tranquilli. Se invece la giovane era la stessa, i tre sono nelle mani della magistratura. Ma i difensori confidano nelle telecamere esterne al locale.

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