Lodi: un contributo per il museo di Paolo Gorini

La Fondazione Comunitaria finanzia uno studio universitario

Il museo dedicato a Paolo Gorini, nell’ospedale vecchio di Lodi, è fra i destinatari del bando promosso con la Fondazione Comunitaria per cultura e sociale. Sono 400mila gli euro messi a disposizione del territorio, per finanziare quattro iniziative nel campo del sociale e della cultura. Anche quest’anno, il Bando Emblematici provinciali scende in campo per sostenere quei settori spesso dimenticati ma in cui si gioca il destino di una comunità. Le risorse sono messe a disposizione, come sempre, da Fondazione Cariplo attraverso il bando promosso in collaborazione con la Fondazione Comunitaria della provincia di Lodi.Mauro Parazzi, presidente della Comunitaria, ha ribadito la condivisione di obiettivi e priorità tra le due fondazioni, commentando: « Questi progetti incidono sui principali ambiti di riferimento su cui in questi anni la Fondazione Comunitaria si è focalizzata di più: sociale, arte e cultura. Ambiti che privilegiamo, perché in essi vediamo una valenza strategica per lo sviluppo del territorio. Non solo cura del presente ma costruzione del futuro dato che migliora la qualità della vita del territorio, così da essere elementi di attrazione nuovi residenti e visitatori».

Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo, invece, ha ricordato che oltre agli Emblematici provinciali, ci sono gli “Emblematici maggiori”, con cui ogni quattro anni la Fondazione Cariplo mette a disposizione 5 milioni di euro per il territorio: «Per Lodi la scadenza, in questo caso, è nel 2026, ma trattandosi di progetti di ampia portata occorre che il territorio si mobiliti per tempo - ha affermato Azzone -; mancano due anni, sembrano tanti ma per interventi di questo genere serve una progettazione molto strutturata».

I progetti

Vis à Vis (promosso dal Comune di Lodi, contributo da 86mila euro): si tratta di un progetto che incide su due quartieri lodigiani, Martinetta e Torretta, in cui secondo i promotori esiste «un disagio relazionale e abitativo legato anche alla convivenza fra gruppi di persone diverse per etnie, età, cultura e credo religioso». Per affrontare questa situazione si intendono realizzare azioni di «prossimità e ascolto», promuovere attività «ludico-animative», e realizzare eventi di «scambio e baratto». Oltre, dall’inclusione verso amicizia e relazione (promosso dalla Fondazione Danelli, con un contributo di 120mila euro): si parte dalla ristrutturazione degli spazi della Cascina Caselle per creare un appartamento ammobiliato e spazi comuni dedicati a ragazzi con disabilità, con particolare riferimento a quelli con autismo, per poi proseguire con la costruzione di interventi educativi volti all’insegnamento e al consolidamento di abilità legate all’autonomia e alle competenze sociali.

Madonna della Fontana (promosso dalla parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di Camairago, contributo di 80mila euro): un progetto di ristrutturazione e consolidamento della cappella seicentesca di Castelgerundo, inaccessibile dal 2022 a causa dell’abbassamento della faglia che ha reso precarie le condizioni strutturali.

Under the skin (promosso dall’Università degli Studi dell’Insubria, contributo 110mila euro): un’analisi dei numerosi reperti della collezione anatomica Paolo Gorini, per favorire la divulgazione e la diffusione e preparare la collezione a diventare un vero e proprio museo.

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