Lodi, il commercialista di Melegnano trovato ucciso nei campi: i Ris stringono il cerchio

Si rafforzano gli indizi raccolti dai carabinieri ma sembra mancare ancora una “prova regina”

I carabinieri del Ris di Parma hanno depositato in Procura la loro relazione sui rilievi effettuati per risalire al colpevole dell’omicidio di Antonio Novati, il commercialista di 75 anni di Melegnano trovato morto nella sua auto nel pomeriggio del 20 aprile scorso nei pressi di una strada sterrata tra la località Tripoli e Massalengo. Anche i nuovi indizi sembrano andare nella stessa direzione subito imboccata dai carabinieri: a sferrare le 11 coltellate si ritiene sia stato l’agricoltore 61enne di Lodi cui, nella stessa giornata, Novati doveva intimare di lasciare la sua porzione di cascina, andata all’asta, e a “prezzo di saldo”, dopo un mutuo non onorato con una banca. Per questo l’uomo è in cella ormai da cinque mesi, indiziato di omicidio volontario, ma dà la colpa ad altri, e c’è anche un secondo indagato a piede libero. Sembra però di capire che al momento manchi ancora una “prova regina” per rendere un meno indiziario il procedimento. Le indagini continuano.

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