Lodi, cani nei parchi: «I padroni
rispettino le regole»

L’appello dell’associazione Amici animali

Lodi, cani nei parchi: «I padroni rispettino le regole»
I parchi sono aperti ai cani

Amici animali, associazione guidata da Angelo Bocchioli, esulta per l’apertura ai cani dei parchi pubblici, una battaglia che ha visto i volontari in prima fila. Allo stesso tempo, però, il gruppo lancia un appello: «L’accesso alle aree verdi è legittimo, e costituisce una misura di civiltà. Ma è fondamentale e necessario che i cittadini facciano la loro parte, e dimostrino che la libertà non è licenza. Perciò, raccolgano con cura le deiezioni, dilavino ciò che deve essere dilavato, smaltiscano correttamente (un incremento dei cestini riservati allo scopo è auspicabile) - sostiene il presidente -. Ricordino che la museruola va sempre portata con sé, fatta indossare all’occorrenza, e che il guinzaglio non deve superare 1,50 m. di lunghezza. Ciò, unitamente all’accortezza di non introdurre cani in aree destinate ai giochi dei bambini, per ovvi motivi. La responsabilità dei comportamenti del cane è sempre in carico al conduttore».

C’è poi un’altra questione: «Per quanto riguarda le aree di sgambamento e la loro disciplina - aggiunge Bocchioli -, norme anch’esse in questo frangente aggiornate e implementate, Amici Animali ha più volte perorato l’introduzione di articoli specifici, allo scopo di evitarne l’uso improprio. In merito, auspica che tutte le aree (sono quattro a Lodi, una quinta non è ancora ufficializzata con specifica cartellonistica) siano dotate di attrezzatura indispensabile (erogazione acqua, recinzioni ben mantenute, cancelli ben chiudibili, cestini idonei, oltre a panchine e alberi) utili per la loro fruibilità e l’igiene. Anche in questo caso, è auspicabile un corretto uso delle aree, che sia ben recepito dai cittadini perché ne sia colta l’opportunità. Così come ci si augura che i controlli siano serrati e che eventuali violazioni siano con decisione e fermezza sanzionate dagli organi amministrativi competenti. Per il bene di tutti e per una civile convivenza».n 
G.B.

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