Lodi, bolletta pazza da 7.600 euro

Altro che “bolletta pazza”, 7.600 euro per tre mesi di gas possono persino causare uno svenimento allo sventurato di turno. È facile immaginarsi l’espressione che deve aver fatto ieri mattina il signor Carlo Bajoni, quando tra la posta ha trovato quella che ironicamente chiama “la sorpresina”: la fattura di Linea più riferita al periodo che va dal 22 aprile 2011 al 15 luglio 2011, la famigerata numero 2011/5256445.

Deve aver strabuzzato gli occhi diverse volte, pensando di dare i numeri, invece si trattava proprio di una stangata a tre zeri, per la precisione un salasso di 7.670 euro.

«Non mi aspettavo di certo un consumo del genere!», commenta il diretto interessato, il quale però non ha perso il senso dell’umorismo: «Adesso, sia io che gli italiani, abbiamo capito perché ha fatto tanto caldo nei giorni passati, non era l’anticiclone africano, macché, era colpa del riscaldamento di casa mia e del contributo della bolletta impazzita di Linea più. E, come ciliegina sulla torta, assieme alla fattura c’è un allegato pubblicitario che dice “Linea più attiva la luce: accendi il risparmio”. Non so quale sia il risparmio ma se si rischia di ricevere fatture per consumi mai fatti allora è molto meglio restare al vecchio gestore». I consumi rilevati sono passati da 127 metri cubi a 9.906.

Bajoni ieri mattina non solo ha cercato di risolvere subito il problema con Linea più ma si è precipitato in banca: dal momento che il pagamento avviene attraverso un prelievo dal conto corrente, il lodigiano ha avvisato gli operatori di non procedere assolutamente con l’addebito. «Prima di tutto ho contatto Linea più tramite il numero verde segnalato sulla bolletta - spiega -, ha risposto una signorina, alla quale ho esposto il problema. Mi ha detto di controllare i numeri, che però sono giusti, anche lei ha convenuto che ci deve essere un errore e mi ha spiegato che sarei stato contattato al più presto dalla società. Sono in attesa della chiamata, per sicurezza, però, ho già inviato un fax all’attenzione di Linea più, perché, come è noto “scripta manent verba volant”. Al momento ci sono alcuni dettagli della fattura che non mi tornano, come per esempio la voce relativa al “distributore locale”, ho chiesto spiegazioni ma l’operatrice non sapeva con esattezza a cosa si riferisse. In ogni caso - conclude Bajoni - sono subito corso in banca, non vorrei che dal conto partissero 7.600 euro, una volta andati...per recuperarli chi lo sa quanto tempo ci vuole».

A maggio, nella città del Barbarossa, Linea più era già finita nell’occhio del ciclone a causa delle “bollette pazze” con importi elevati o conteggi errati, una situazione che aveva provocato numerose contestazioni da parte degli utenti.

In quell’occasione era intervenuto persino il sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini, il quale aveva “bacchettato” la multiservizi, che fa parte del gruppo Lgh. Il Broletto, infatti, partecipa alla società tramite la controllata Astem.

Di fronte ai problemi, Linea più aveva sottolineato che sarebbe intervenuta al più presto per ridurre al minimo i disagi.

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