Lodi blindata per una sera per la doppia manifestazione

Venerdì In stazione la camminata della sicurezza di Forza Nuova e al Belfagor la risposta del popolo della sinistra

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Gli striscioni per dire che “gli unici stranieri sono i fascisti nei quartieri”, con il no alla remigrazione. E anche quelli per ribadire “ora e sempre resistenza”, a due passi da quel monumento alla Resistenza che svetta in piazzale Medaglie d’Oro. È di scena qui, a pochi passi dal punto di partenza del corteo “nero” di Forza Nuova, l’evento “Strade Aperte - Serata di festa, musica e cultura antifascista”, promosso da Antifa Lodi, Coordinamento Lodi per la Palestina, Lodi Arcobaleno, Rumorosse, Mts, Global Sumud Lombardia, Donna e Palestina, Usb, Cittadini contro la Guerra, Cgil Lodi, Anti Provinciale Lodi, Coordinamento 25 aprile, Terradice, progetto Pretesto, Lo Sguardo di Giulia. Strade aperte quindi, ma anche “microfoni aperti”, per esprimere riflessioni e considerazioni. «Siamo qui per dire una cosa semplice - hanno detto i promotori - : non permetteremo a chi appartiene a un movimento fascista di usare le nostre paure per la propria campagna elettorale». Soprattutto a chi «conosce una sola arma» ovvero «intimidazione e violenza». Tra le parole pronunciate, quelle della XII disposizione finale e transitoria della Costituzione che ricordano come «è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista», e quelle dei canti, come la canzone Bella Ciao intonato dalla piazza. A vigilare sull’evento, agenti della Polizia di Stato e militari dell’Arma dei Carabinieri.

In stazione, in contemporanea, la manifestazione promossa da Forza Nuova con una ventina di manifestanti circa, sorvegliati da un cospicuo numero di rappresentanti delle forze dell’ordine. “Scendiamo in strada per dimostrare il nostro dissenso - spiega il coordinatore Massimiliano Festa -, spingere le istituzioni, dalla Prefettura al Comune e alla Questura, a dare di più e meglio, affinché i cittadini non abbiano più paura ad uscire di casa”

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