Lodi: bimba nata morta in ospedale, sotto accusa anche la gestione di un farmaco per indurre il parto

LA TRAGEDIA DELL’EPIFANIA Nel 2023 si erano accavallate in poche ore 5 urgenze, una garza con prostaglandina forse “dimenticata” durante la preparazione della nascita. Due medici e due ostetriche a giudizio

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Cinque emergenze ginecologiche concentrare in poche ore, una garza di prostaglandina che sarebbe rimasta applicata troppo a lungo, forse dopo essersi anche rotta nel corpo, e una bambina che nasce morta la sera dell’Epifania del 2023 all’ospedale Maggiore di Lodi. Ieri pomeriggio in tribunale è proseguita l’audizione dei consulenti che hanno ricostruito la tragedia che aveva portato l’azienda sanitaria lodigiana a riconoscere un significativo risarcimento ai genitori mancati, che avevano sporto querela per l’accaduto, e che ha visto finire sul banco degli imputati due medici e due ostetriche. Inquadrati, in quel giorno festivo, in due turni differenti. Il verdetto è atteso per i prossimi mesi, tutti e 4 gli imputati contano di poter dimostrare di non aver avuto colpe nel dramma.

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