LODI Aperta alle 15 la camera ardente, a Roma, per Roberto Arditti: la visita di Giorgio Mulè, Stefania Craxi e Alessandro Onorato

IL RICORDO Riccardo Cavallero: «Quest’anno avrebbe dovuto partecipare attivamente al festival Il Fiume dei libri, lo ricorderemo: ci mancherà»

Lodi

Il vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia Giorgio Mulè e la capogruppo in Senato di Forza Italia Stefania Craxi, insieme all’assessore comunale di Roma ai grandi eventi, sport e turismo Alessandro Onorato sono stati i primi a rendere omaggio al giornalista Roberto Arditti, nella camera ardente che si è aperta oggi, alle 15, a Roma, in Santa Rita da Cascia, in Campitelli, in via Montanara 8.

Il giornalista di Lodi aveva solo 60 anni e se n’è andato il 2 aprile scorso, colpito da un infarto, mentre si trovava nella sua abitazione.

Il funerale sarà celebrato, domani, 8 aprile, alle 15, nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio.

Numerose le attestazioni di stima arrivate in queste ore e le visite di amici e colleghi, oggi pomeriggio, nella camera ardente. Parole di cordoglio sono arrivate anche dal lodigiano Riccardo Cavallero.

«È stato un gran brutto colpo per tutti - commenta Cavallero -: era un amico e un bravissimo giornalista: lo si è visto anche in questa situazione dal numero dei messaggi di cordoglio arrivati e dall’eco che ha avuto la notizia della sua scomparsa. Non avevamo sempre le stesse visioni, ma le sue analisi erano sempre impeccabili. Era di una gentilezza infinita. Aveva un modo lucido di analizzare i problemi, sempre rispettoso delle idee altrui, bravo ad argomentare le sue posizioni. Era un gran signore».

Cavallero e il suo staff lo ricorderanno quest’anno al festival Il Fiume dei libri.

«Doveva venire al festival già dalla prima edizione - ricorda Cavallero -, doveva presentare Antonio Scurati, poi è stato bloccato a Roma. Quest’anno avrebbe dovuto partecipare ancora... È una grande perdita per il giornalismo. Abbiamo partecipato a tante serate insieme qui a Milano, nello spazio Cadore 33: abbiamo parlato di politica, giovani al voto. Quando è mancato mi hanno chiamato dal Giornale. Si parlava di tutto con lui. Ci mancherà».

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