(Foto di Mungiello)
UN MUSEO SOLO NON BASTA Al polo culturale da 25milioni oltre la ferrovia, il Broletto vuole affiancare un granze spazio “Lab” in centro
Lettura meno di un minuto.La storia, da queste parti, è rimasta congelata a lungo, tra cambi di rotta e affascinanti imprevisti. Ma ora le barriere di cantiere e i cartelli dei lavori sono fisicamente comparsi in via Fanfulla, occupando l’intera area antistante l’ingresso ed eliminando i posti auto. È il segnale atteso da tempo: si parte. Scocca ufficialmente l’ora della rinascita per l’ex Cavallerizza, autentico “pezzo da novanta” del patrimonio storico-architettonico lodigiano. Il destino dell’immobile ha subìto più di un colpo di scena. Prima c’era stata la prospettiva di ospitarvi il nuovo Museo civico (oggi in via di realizzazione all’ex Linificio), poi l’ interruzione degli scavi del 2025, quando le verifiche pre-cantiere portarono alla luce antiche sepolture. Adesso, però, la macchina si riavvia, rimettendo al centro il Dna dell’edificio: la sua profonda vocazione culturale. Il progetto “Cavallerizza Art Lab” trasformerà lo spazio in un hub permanente per la creatività e l’arte. L’operazione vale complessivamente 765mila euro, sostenuta per 390mila euro da Fondazione Cariplo tramite il bando “Luoghi da rigenerare”. A eseguire le opere, affidate per 516.397 euro (con un ribasso di gara del 21%), sarà il Consorzio Cme Imprenditori Edili di Modena. Questo primo lotto si concentrerà sul piano terra.
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