Lodi, 15enne pestato dal “branco”

Quindicenne preso a pugni e calci da 4 ragazzi più grandi, mentre un coetaneo li sta a guardare. È successo davanti alla scuola media Cazzulani di viale Vignati, venerdì pomeriggio, all’uscita da scuola. La vittima, uno studente di terza media, è finita al pronto soccorso con 4 giorni di prognosi. «Voglio che quei ragazzi siano puniti», racconta il padre infuriato. Sabato è andato dai carabinieri per fare denuncia. «Il comandante vuole individuare i ragazzi provenienti, probabilmente, da un istituto superiore della città - aggiunge il papà - e convocarli insieme ai genitori per far sì che chiedano scusa. Se il tentativo di conciliazione non andrà a buon fine, allora partirà la denuncia ufficiale». Oggi il ragazzo non andrà a scuola. Il medico gli ha consigliato di mettere il ghiaccio, stare a riposo e prendere degli antidolorifici in caso di bisogno. «Giovedì mattina ero nel cortile della scuola - racconta la vittima -, stavamo entrando nelle aule. Senza volerlo ho colpito con la spalla un altro ragazzo di una classe diversa dalla mia. “Hai qualche problema?”, mi ha chiesto lui. “Sì, risolviamolo subito”, ho detto io. “No, domani”, ha replicato lui. Alla terza ora, è venuto nella mia classe, mi ha fatto la stessa domanda e io gli ho dato la medesima risposta. “Hai dei problemi”, “Sì, risolviamoli subito”, “No, domani”. E così è stato. Il giorno dopo, all’ingresso, mi ha di nuovo provocato e rivolgendosi ai miei compagni ha detto: “Lui non mi toccherà per niente”. Non capivo che cosa intendesse».

Allo squillo della campanella di fine giornata tutto è stato più chiaro. «L’ho incontrato ancora nel cortile e mi ha chiesto: “Tu mi vuoi toccare?”. “Andiamo fuori”, ho detto io. Superato il cancello mi sono trovato di fronte 4 ragazzi più grandi che hanno incominciato a prendermi a calci e a pugni. Il ragazzo che mi ha provocato stava a guardare. Io mi coprivo con le mani. Ho i segni sulle gambe e sulle braccia. Erano tanti gli studenti che passavano di lì, ma nessuno ha fatto niente. È la prima volta che mi succede di essere picchiato da 4 ragazzi. Sono arrabbiato e umiliato perché tutta la scuola ha assistito a questo». Il padre è stanco: «Anche l’anno scorso, sul pullman - racconta - era stato al centro di episodi spiacevoli. Degli studenti gli mettevano i piedi sulle spalle e lo insultavano. In quel caso se l’è sbrigata da solo. Mio figlio non è certo un angelo, lo ammetto, ma non ci ha mai dato problemi ed essere picchiato da quattro ragazzi delle superiori, mentre uno assiste alla violenza, è una cosa brutta».

Il padre ha deciso che andrà a parlare con la preside della scuola, poi tenteranno di far incontrare i ragazzi coinvolti per risolvere la conflittualità in atto e scongiurare un altro episodio di bullismo di questa portata.

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