Le donne alle urne dopo la guerra: intervista a Pierina Zina Cattaneo, 106 anni - Il video
La storia «La scheda elettorale in mano con timore quasi e deferenza: sono entrata dentro, ho fatto quello che dovevo e sono uscita e mi ricordo che mi hanno salutato tutti bene»
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Al seggio, se lo ricorda bene, c’era anche suo padre. Lei, Pierina Cattaneo, per tutti Zina, aveva 26 anni. Era la prima volta, come per milioni di altre donne in tutto il Paese, che teneva una scheda elettorale in mano, con timore quasi e deferenza.
«Sono entrata dentro, ho fatto quello che dovevo e sono uscita e mi ricordo che mi hanno salutato tutti bene».
A 80 anni di distanza da quell’appuntamento con la storia di Italia che ha cambiato per sempre il Paese e ha permesso per la prima volta alle donne di partecipare in modo diretto alla democrazia - dando il loro contributo alla scelta di un popolo intero che disse “repubblica” - , con la signora Zina, 106 anni, ripercorriamo quell’emozione intatta del primo voto delle donne.
A intervistarla, ieri, nella casa di riposo Santa Savina di Lodi, accanto al nipote Domenico Stracchi, il direttore de «Il Cittadino» Lorenzo Rinaldi.
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