L’artigiano moderno è come un artista: 400 studenti all’Auditorium Bpl - Il video

Indovinare la vita Torna l’iniziativa di Confartigianato Imprese

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Lodi

Manovrare “ad arte” una gru è roba da maestri. Lo è incorniciare un viso con il taglio di capelli giusto, impastare una Saint Honoré o aggiustare il motore di un’auto piantata in mezzo alla strada. “A ugnun el so mestè” si diceva una volta.

E questa filosofia pragmatica è stata celebrata martedì mattina all’Auditorium Bpl di Lodi, dove si sono ritrovati gli studenti delle scuole medie lodigiane che hanno partecipato all’edizione 2026 di “Indovinare la vita”, il progetto di Confartigianato Imprese per avvicinare i dodicenni al mondo dell’artigianato e scoprire quel talento magari inespresso e pronto a sbocciare. Il segretario generale Vittorio Boselli ha fatto gli onori di casa chiamando accanto a sé sul palco la presidente Sabrina Baronio, che ha sottolineato i numeri dell’edizione 2026: «Quest’anno le ore di laboratorio sono state 36, un impegno importante per l’associazione». Gli istituti coinvolti sono stati 12 e 71 le classi, per un totale di oltre 1000 alunni di seconda media che hanno potuto incontrare 20 maestri artigiani e provare insieme a loro a mettersi alla prova in 15 mestieri.

All’evento ieri mattina hanno preso parte anche Chiara Lupi dell’Ufficio Scolastico Provinciale, la vicepresidente della Provincia di Lodi, Luciana Tonarelli, e la vicesindaca di Lodi Laura Tagliaferri. «Esistono tante intelligenze diverse quanti siamo noi - ha sottolineato Tagliaferri, insegnante, rivolgendosi alla platea di adolescenti -. Non esiste un percorso di Serie A e uno di Serie B, si tratta di scoprire il nostro posto nel mondo per la nostra felicità personale». A salire sul palco ieri sono stati anche i vincitori delle sei gare del “Campionato dei mestieri” che si è svolto per la prima volta il 29 novembre scorso a Lodi. «Abbiamo voluto portare in Lombardia questa competizione per dare merito a tutti quei ragazzi che con coraggio scelgono il lavoro artigiano» hanno sottolineato Cristina Baroni e Francesca Malaraggia della Fondazione Comunitaria di Lodi.

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