L’addio al 15enne morto sul traliccio: «Lui era così, difficile ma incredibilmente straordinario»

LODI Sabato pomeriggio al circolo Archinti l’ultimo saluto a Jacopo. Il ricordo speciale nelle parole della mamma. Un messaggio anche dal vescovo Maurizio

Lettura meno di un minuto.

È stato un pomeriggio di grande vicinanza quello di sabato al Circolo Archinti di Lodi, dove familiari, amici, compagni di scuola e di sport, insegnanti si sono raccolti per salutare J.R.T., il giovane di 15 anni scomparso nei giorni scorsi.

Accanto alla famiglia anche l’onorevole Lorenzo Guerini e il sindaco di Lodi Andrea Furegato, presenti per condividere il momento con una comunità profondamente colpita. Nel corso della cerimonia, la madre ha scelto di ricordarlo attraverso i momenti della sua vita, restituendo il ritratto di un ragazzo pieno di energia e curiosità.

“Essere mamma di Jacopo è terribilmente difficile ma anche straordinario. Lui era così: difficile ma incredibilmente straordinario”, ha detto, ricordando il suo carattere vivace e la sua capacità di riempire le giornate. Ha parlato del legame speciale con il fratello, delle tante avventure condivise, della fantasia che lo accompagnava fin da piccolo e di quella creatività che, nelle sue parole, era il suo “superpotere”. Parole che hanno accompagnato l’ultimo saluto e che restituiscono la sua immagine attraverso gli occhi di chi gli ha voluto e, gli vorrà per sempre, bene.

In un momento così doloroso non è mancata la vicinanza del vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti, che nelle scorse ore ha indirizzato una lettera ai genitori esprimendo il suo “abbraccio nel silenzio della speranza”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA