LA TRAGEDIA DI SAN DONATO Aperta la scatola nera dell’aereo precipitato contro un palazzo

Otto i morti nell’incidente del 3 ottobre, l’inchiesta è ancora in corso

La “scatola nera” del Pilatus Pc-12 è stata aperta: la memoria del volo dell’aereo che lo scorso 3 ottobre è precipitato nel parcheggio del capolinea della metropolitana di San Donato sarà ora scandagliata dei tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV). La delicata operazione è stata avviata venerdì, nei propri laboratori tecnologici di Roma e si è conclusa positivamente con l’estrazione dei dati contenuti nel “Lightweight Data Recorder” (LDR). Un’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, che è stata effettuata nel rispetto dell’annesso 13 alla Convenzione relativa all’aviazione civile internazionale e del regolamento dell’Unione Europea 996/2010. L’inchiesta della Procura (che è finalizzata all’accertamento di eventuali responsabilità) e l’inchiesta di sicurezza dell’ANSV (che ha soltanto finalità di prevenzione di futuri incidenti) sono infatti collegate. Alle operazioni hanno assistito un investigatore della AIAS (Autorità investigativa della Romania, in rappresentanza dello Stato di immatricolazione dell’aeromobile) accreditato nell’inchiesta di sicurezza dell’ANSV come previsto dalla normativa internazionale e UE in materia di inchieste aeronautiche, il consulente tecnico della citata Procura della Repubblica, nonché altri soggetti giuridicamente titolati a partecipare all’attività in questione.

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