La biblioteca entra nel terzo millennio

Lodi, restauro concluso dopo sei anni di lavori

Sarà il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi a inaugurare domenica mattina alle ore 11 la sede riqualificata della Biblioteca Laudense in via Solferino. Ornaghi, che un’ora prima riceverà nella Sala dei Comuni della Provincia il Premio De Carli, intitolato al giornalista lodigiano responsabile di Rai Vaticano, sarà affiancato dalla “collega” titolare degli Interni Anna Maria Cancellieri. La cerimonia di inaugurazione sarà accompagnata da una serie di eventi culturali e di intrattenimento.

I cantieri della nuova biblioteca, durato quasi sei anni, hanno comportato un investimento complessivo di 4milioni e 63mila euro, 3 milioni e 84mila dei quali coperti dal Comune di Lodi con finanziamenti propri, il resto (978mila euro) dal Fondo di rotazione cultura della Regione Lombardia.

CINQUE ANNI DI CANTIERII lavori di riqualificazione dell’antico monastero dei Filippini, finalizzati all’ampliamento ed all’adeguamento funzionale della Biblioteca Laudense, sono stati avviati tra il 2007 ed il 2008 con il cosiddetto “lotto zero”, relativo all’ingresso da corso Umberto I, corridoio ed ex ala sezioni ceramica, Risorgimento e archeologia del Museo Civico (per un investimento di circa 700mila euro). La seconda fase, cosiddetto “lotto uno”, è iniziata nel novembre 2009 e ha riguardato gli interventi sul piano terra, relativi alla sistemazione definitiva della Biblioteca dei Ragazzi, al nuovo ingresso con foyer da via Solferino, al caffè letterario, ai nuovi servizi igienici, all’installazione degli ascensori per l’abbattimento delle barriere architettoniche ed alla sistemazione dei cortili (sia sul lato corso Umberto I che sul lato via Fanfulla).

A realizzare i lavori è stata un’associazione di impresa costituita tra Co.Edil Srl di Martinengo (Bergamo) per gli interventi edili ed Energy System Srl di Milano per l’impiantistica, mentre la Ommg Srl di Pieve Fissiraga ha curato gli interventi di carpenteria metallica; il piano finanziario relativo a questo lotto ammontava a circa 1,7 milioni di euro.

Successivamente, sono stati assegnati gli appalti dei lavori del “lotto due”, relativi al primo piano, per un investimento complessivo di circa 700mila euro; per quanto riguarda le opere edili (339mila euro), l’incarico è stato attribuito alla Tecno 80 di Lodi; a realizzare gli impianti elettrici, meccanici ed idraulici (358mila euro) è stata invece la Ferla Service Srl di Credera Rubbiano (Cremona). Infine, allestimenti, arredi e forniture di attrezzature sono stati divisi in due lotti (relativi rispettivamente al piano terra ed al primo piano), entrambi dell’importo di circa 500mila euro.

LE CARATTERISTICHE DEL PROGETTOIl progetto (firmato dall’architetto Michele De Lucchi) ha provveduto a recuperare tutti e quattro i piani fruibili dell’ex convento dei Filippini, con l’obiettivo di valorizzare l’intero complesso, rendendolo più ospitale, oltre a garantire la sua buona funzionalità nel rispetto delle peculiari caratteristiche architettoniche.

Il piano interrato è adibito ad archivio librario. Il piano terra è invece destinato alla Biblioteca dei Ragazzi, al nuovo ingresso con foyer e a un “caffè letterario”. Gli spazi del primo piano sono riservati alla biblioteca adulti e a una sala conferenze (oltre alla conservazione della storica sala della Biblioteca dei Filippini). Il secondo piano è invece dotato di spazi di studio, uffici e ulteriori spazi per la biblioteca adulti. Completano il progetto il recupero dei cortili esistenti (quello con accesso da corso Umberto I e quello con accesso da via Fanfulla), la messa a norma del pozzo librario, la realizzazione di due ascensori per l’abbattimento delle barriere architettoniche ed il rifacimento della facciata su via Solferino, dove è stato realizzato un nuovo ingresso accessibile ai diversamente abili. Il progetto ha previsto anche il totale rifacimento degli impianti (compresi gli ingressi automatizzati con dispositivi antitaccheggio) e degli arredi.

Il progetto (firmato dall’architetto Michele De Lucchi) ha provveduto a recuperare tutti e quattro i piani fruibili dell’ex convento dei Filippini, con l’obiettivo di valorizzare l’intero complesso

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