La banda del rame nei cimiteri di Lodi: spogliati i tetti di tre cappelle al Maggiore, grondaie sparite a Riolo

NESSUNO HA VISTO NIENTE Comune e Privati fanno la conta dei danni

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Si prova a fare l’inventario di rame e bronzo spariti nei giorni scorsi al cimitero Maggiore di Lodi. Un occhio attento si accorge presto che un intero tetto è stato portato via da una cappella. E, accanto, altre coperture in rame danneggiate, pezzi di metallo lasciati a terra e i segni evidenti di un tentativo andato a metà. Ma sarebbero almeno tre le tombe di famiglia prese di mira. Il colpo, secondo una prima ricostruzione, sarebbe avvenuto prima dello scorso weekend. A fornire un primo elemento sulla cronologia dei fatti è il vicesindaco di Lodi, Laura Tagliaferri. L’amministrazione comunale ha infatti ricevuto la segnalazione di un’intrusione nel gabbiotto del custode nella notte tra giovedì e venerdì. Un episodio che potrebbe essere collegato alla successiva scoperta dei danni alle cappelle, anche se saranno gli accertamenti a chiarire la sequenza precisa di quanto accaduto. I malviventi sono riusciti a smontare e portare via integralmente le lastre di una copertura in rame, mentre avrebbero tentato di fare lo stesso con quelle vicine. E il Comune finalmente pensa di installare un sistema di videosorveglianza. Perfino tanti negozietti etnici ce l’hanno, ma il cimitero più grande del capoluogo no, e alcuni locali di servizio vengono tenuti chiusi con dei catenacci esterni. Grondaie sparite anche al cimitero di Riolo. Mentre a san Bernardo nei mesi scorsi era stata addirittura forzata una tomba con due salme all’interno.

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