Invernizzi rompe gli indugi: «Mi candido a sindaco di Lodi»

POLITICA Il consigliere di minoranza a 70 anni dopo l’adesione al partito di Vannacci annuncia la sua discesa in campo

Fa politica da più di 50 anni, con una lunga militanza nelle file della destra italiana. A 70 anni è pronto invece a candidarsi a sindaco della città di Lodi, il primo peraltro ad annunciare la corsa in vista della sfida per le comunali del 2027. Gianmario Invernizzi scompagina le carte e annuncia la candidatura a sindaco, a un anno delle urne per il rinnovo delle cariche a palazzo Broletto. Consigliere comunale in carica, eletto nella civica Sara Casanova Sindaco, nell’ultimo anno Invernizzi si è già mosso in chiave elettorale, fondando il movimento Angeli Lodigiani, con le inconfondibili felpe giallo fluo, prima indossate in tandem con l’attivista e scrittore Stefano Rotta.

Poi l’addio politico e il nuovo corso segnato dall’adesione al partito fondato dal generale Vannacci, Futuro Nazionale, di cui si dice pronto a portare il simbolo sulla scheda per le comunali 2027. «Ci siamo riuniti e abbiamo definito che sarò il candidato sindaco per le prossime comunali e siamo pronti ad annunciarlo - ha annunciato ieri Invernizzi - : avremo due o tre liste a supporto ed è già definito che una delle lista sarà quella di Ama il Tuo Paese con Domenico Ossino. Correremo fuori dal centrodestra, perché su alcuni argomenti, come l’immigrazione, non possiamo condividere una linea che è segnata, a mio avviso, da troppo lassismo, mentre gli sbarchi aumentano. E oggi anche a Lodi la situazione sta degenerando, molte donne oggi hanno paura ad uscire di casa la sera».

Si lavora già al programma elettorale, su temi diversi. «Il lavoro sulle grandi opere come l’ex Linificio, destinato ad essere una nuova cattedrale nel deserto dopo il Parco Tecnologico Padano e Lodinnova, che peserà sulle casse del Comune per 1,5 milione di euro di costi di gestione all’anno, ci vede perdenti, perché non possiamo metterci in competizione con Milano - sottolinea Invernizzi - : il Comune ha già destinato 7 milioni di euro al progetto e i costi di gestione comprimeranno gli spazi finanziari per mettere mano a ciò che serve alla città, dagli interventi sulle buche e le strade alla pulizia». Altro tema di riflessioni, è quello della socialità, «e lavoreremo per incentivare attività sul Lungoadda, per noi è un luogo da valorizzare, anche tramite la movida», oltre al sostegno al commercio in generale, «che inizierà a pagare le conseguenze di un demenziale piano della sosta oltre alla chiusura del ponte sull’Adda, che siamo certi si protrarrà per un anno almeno». Essenziale, dice Invernizzi da futuro candidato «il sostegno alle società sportive, anche come strumenti di socialità e per dare risposte ai ragazzi, anche a fronte delle tante difficoltà che vive il mondo dello sport».

© RIPRODUZIONE RISERVATA