INQUINAMENTO Il Lodigiano è il quarto territorio più inquinato d’Europa (dopo Milano, Cremona e Monza Brianza)

La mappa pubblicata dal Sole24Ore

Oggi, il Sole24Ore pubblica una mappa dei territori europei con la più alta concentrazione media di Pm2,5. Nessuna novità, purtroppo: il Lodigiano è ancora in lizza per la maglia nera. Lodi, infatti, è la quarta provincia peggiore d’Europa.

Il Pm2,5 è il particolato fine, una combinazione di piccolissime particelle solide e liquide di diversi materiali inquinanti. Anche se vi sono molti altri inquinanti che influiscono sulla salute umana, è comune concentrarsi su questo tipo di particelle, poiché esistono prove scientifiche del loro effetto negativo sulla salute pubblica.

Stando a questo parametro, i territori peggiori d’Europa sono, in ordine: Milano (con una concentrazione media di 21,22 microgrammi per metro cubo, in diminuzione del 4,5% rispetto al dato del 2018), seguita da Cremona (21,12, -8,8%), Monza (21,11, +6,1%) e Lodi. A Lodi è stata misurata una concentrazione media di Pm2,5 di 20,62 microgrammi per metro cubo, ma (questo l’unico aspetto positivo) con una diminuzione dell’11,8 per cento rispetto al dato del 2018.

La classifica vede poi altre tre città italiane (Mantova, Pavoda e Verona), quindi si incontrano le prime province straniere, Cracovia e Katowice in Polonia.

La soglia di rischio del Pm2,5, secondo l’Oms, è di 10 microgrammi al metro cubo (un livello più severo dello standard fissato in Italia, che è di 25). Secondo questo parametro dell’Oms, in Italia il 73 per cento della popolazione vive in territori inquinati. Inquietante anche il dato sulle morti premature (calcolato su dati dell’European environment agency), che in Italia riporta 246.133 morti premature da Pm2,5 dal 2016 al 2020. Soltanto nel 2029, in provincia di Lodi, sono morte prematuramente 266 persone a causa del particolato fine, pari a 119 decessi su 100mila abitanti (sempre su fonte EEA)

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