Il ponte dell’Esercito ipotesi concreta,
ma va posticipato il maxi cantiere
Lodi La riposta del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona al prefetto Davide Garra rispetto ai lavori Aipo in partenza a marzo
Lodi
No, non sarebbe del tutto esclusa - al netto delle verifiche tecniche e gli approfondimenti che servono - la realizzazione di un ponte Bailey come alternativa al ponte storico. Di certo, però, dovrebbe seguire l’iter di progettazione, esecuzione e collaudo previsto dalla normativa, in assenza di uno stato di emergenza dichiarato.
E quindi no, non si può fare nel lasso di tempo che mancano all’appello da qui al prossimo 2 marzo. È l’esito che trapela del sopralluogo del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona che si è tenuto, su richiesto del Prefetto di Lodi Davide Garra, lo scorso 22 dicembre al ponte Napoleone Bonaparte. Proprio il prefetto Garra, nel vertice d’emergenza convocato il 18 dicembre, aveva annunciato di aver richiesto l’interessamento dell’Esercito per sondare ogni possibilità per mitigare i disagi generati dalla chiusura di 180 giorni. Durante il sopralluogo, come è stato possibile ricostruire ieri, sono state analizzate sostanzialmente due ipotesi: la creazione di un ponte Bailey da due campate, con pila intermedia da collocare sull’isolotto Achilli, e l’installazione di una passerella ciclopedonale a sbalzo su un tratto del ponte, per garantire un flusso continuo di pedoni e ciclisti, evitando quindi l’apertura alternata delle due passerelle esistenti. Per sondare nel concreto l’ipotesi ponte alternativo, però, servono una serie di approfondimenti tecnici preliminari. Il fattore tempo però è centrale ed è il vincolo numero “uno” per sondare l’attuabilità di eventuali opere infrastrutturali temporanee alternative alla viabilità del ponte Bonaparte. E questo per più ragioni, dal fatto che i lavori sono già in corso, che la chiusura è già programmata, ma anche perché le ipotesi valutate prevederebbero la realizzazione di un ponte di almeno 150 metri e quindi con una o più pile intermedie e con appoggi e spalle da realizzare. Una complessità dunque tecnica, procedurale e autorizzata che non risulta compatibile con il fattore tempo attuale. «L’amministrazione desidera esprimere il proprio ringraziamento al Signor Prefetto per l’attenzione e la professionalità dimostrate nell’attivarsi tempestivamente, coinvolgendo il Genio Guastatori, al fine di esplorare ogni possibile soluzione utile ad affrontare le conseguenze derivanti dalla chiusura del ponte storico, necessaria alla realizzazione della nuova arcata in sponda idraulica sinistra - ha detto ieri l’amministrazione comunale in una nota - : la finestra temporale individuata per l’esecuzione dell’intervento consente di sfruttare appieno il periodo estivo, maggiormente sicuro sotto il profilo idraulico e caratterizzato da una pressione viabilistica più sostenibile, nel rispetto del cronoprogramma dei lavori di 180 giorni (marzo–settembre), definito grazie a un’interlocuzione straordinaria con AIPO». L’amministrazione, continua il Broletto, «sta portando avanti un confronto con AIPO e con gli enti competenti per verificare l’effettiva percorribilità tecnica di eventuali soluzioni alternative finalizzate alla mitigazione dei disagi, come già avvenuto nel corso della scorsa estate e nei mesi recenti, tenendo in debita considerazione i costi, nonché le complessità procedurali e realizzative ad esse connesse». Intanto AIPO, ieri, tramite il funzionario Gaetano La Montagna, ieri ha chiarito la massima disponibilità alle interlocuzioni, che sono in corso. «Stiamo ancora facendo approfondimenti con l’amministrazione comunale e spostare l’eventuale finestra di intervento non è qualcosa che può essere decisa a cuor leggero, perché stiamo realizzando un’opera di sicurezza idraulica, dato che si sposta in avanti e arriva la piena, diventa un problema - ha detto ieri a Il Cittadino, sull’eventualità di spostare la finestra di intervento per permettere le verifiche tecniche su un ponte alternativo - : noi siamo prossimi all’avvio dei lavori che riguarderanno il ponte, abbiamo un incontro in consiglio comunale, ma dovremo confrontarci ancora con Regione Lombardia e noi non escludiamo mai nulla. Se poi ci fossero risorse per fare queste opere ulteriori, non abbiamo nulla in contrario. La volontà deve essere condivisa, ma a livello politico: noi di Aipo siamo solo degli esecutori».
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