Il centro sanitario si trasforma: “casa di comunità” e telemedicina

LODI VECCHIO I dirigenti dell’Asst hanno incontrato il sindaco Felissari e la sua vice Voltan

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Una struttura potenzialmente idonea ad ospitare uno spoke di Casa di comunità. È il polo sanitario che sta sorgendo, anche grazie al rinnovo di alcuni spazi, a Lodi Vecchio.

Proprio qui, venerdì, il sindaco Lino Osvaldo Felissari e la vicesindaca Elena Voltan hanno incontrato il direttore dell’Asst Guido Grignaffini e la dottoressa Ilaria Polloni, arrivati in città per rendersi conto dello stato dell’arte dei lavori.

Il trasferimento degli uffici dei servizi sociali nella nuova sede di via IV Novembre ha, infatti, rappresentato un’importante opportunità per ripensare e valorizzare gli spazi del centro sanitario comunale. L’area precedentemente destinata ai servizi sociali è stata interamente riqualificata con l’obiettivo di ampliare la disponibilità di spazi destinati alle attività sanitarie. Al termine dei lavori sono stati ricavati due nuovi ambulatori medici, dotati di una sala d’attesa, aumentando così la funzionalità complessiva della struttura e le possibilità di accogliere nuovi servizi e attività sanitarie. Parallelamente, è tuttora in corso la riqualificazione dell’area del centro sanitario che già ospitava gli ambulatori medici, le relative sale d’attesa e l’ambulatorio dedicato a prelievi e prenotazioni.

«Venerdì abbiamo avuto il piacere di ricevere il direttore Grignaffini e la dottoressa Polloni, responsabile delle cure primarie di Asst Lodi - spiegano Felissari e Voltan -. La direzione ha potuto visitare sia gli spazi già riqualificati, sia l’area ancora interessata dai lavori. La visita ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul futuro del polo sociosanitario e sulle possibilità di sviluppo dell’offerta sanitaria sul territorio. Particolarmente significativo è stato il riscontro, positivo, espresso dagli ospiti di Asst, che hanno manifestato sorpresa e soddisfazione per la disponibilità e la qualità degli spazi». Per caratteristiche e disponibilità degli ambienti, il polo quindi si configura come una struttura atta ad ospitare uno spoke di Casa di comunità.

In questa prospettiva, gli spazi potrebbero accogliere un’associazione medica (che già esiste), con la possibilità di mettere a disposizione apparecchiature, presidi e ausili infermieristici e strumenti di telemedicina.

A conclusione della visita al polo sociosanitario Grignaffini e Polloni, grazie alla preziosa collaborazione di Civitas Laus, hanno visitato l’area archeologica, il polo museale e la Basilica di San Bassiano.

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