Il caro-vita colpisce le famiglie di Lodi. Libri di scuola, ma che salasso: «Non ce lo aspettavamo». Ecco come ci si difende

Viaggio tra le cartolibrerie della città, con le famiglie alle prese con l’acquisto dei libri

Dopo il salasso dell’aumento del costo del gas e della benzina, ora i lodigiani stanno facendo i conti anche con il “caro-scuola” che, in vista della prima campanella, comincia a pesare sulle tasche delle famiglie. Una spesa stimata in più di 300 euro per l’acquisto dei libri di testo per la classe prima delle scuole medie: «Spenderò 311 euro in tutto - spiega Marida Sperlecchi in coda per l’ordinazione dei libri adottati dal Cazzulani, alla cartolibreria “Scrivi e cuci” di Valentina Spelta a San Bernardo -: non mi aspettavo una cifra simile» conclude. A rincuorare la cliente fidata rispetto alla pillola amara da ingoiare, è la voce della titolare che riferisce: «Si tratta di una spesa alta che ricade in particolare in occasione del primo anno delle scuole medie: molti testi varranno per tutto il triennio per cui, per gli anni successivi, il conto sarà di 120 euro in tutto solo per i volumi di italiano e matematica».

E con la “Lista libri” da ordinare presso la cartolibreria di viale Italia 13, il negozio riconosce al cliente un buono sconto pari al 10 per cento della spesa da usufruire su tutta la fornitura di cancelleria, oltre alla dotazione di grembiulini e tris per l’asilo, completi di bavaglia, asciugamano e sacca per il cambio. «Quello che pesa maggiormente - prosegue Anna, affaccendata tra le commissioni quotidiane in città accompagnata dai figli Francesco e Giulio -, è il passaggio dalle scuole medie alle superiori. Oltre al tradizionale materiale richiesto, i licei chiedono una dotazione tecnologica che non è proprio alla portata di tutti».

E, dopo interminabili sessioni di dad svolte in pandemia, ora le scuole mettono a disposizione i propri computer come dotazione a favore degli studenti più bisognosi per la durata di un anno, dietro la presentazione dell’Isee che attesta il reddito della famiglia. Seduti sulle gradinate del Bassi in piazza Castello, le vacanze sembrano già un ricordo lontano per un gruppo di studenti che sta facendo i conti con i debiti da saldare in vista del nuovo anno: «I libri di testo ce li scambiamo tra di noi - confida Gabriele che a settembre frequenterà la seconda superiore e ha ancora brutti voti in inglese da dover recuperare -. Per le nostre famiglie l’acquisto dei testi scolastici è una spesa impegnativa per cui abbiamo trovato questo escamotage: senza spendere soldi, ci diamo una mano a vicenda». Ma anche il Libraccio con la vendita di libri di seconda mano e le ordinazioni su Amazon, sembrano essere molto in voga nella fascia degli studenti delle scuole superiori.

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