«Ho scelto di dedicarmi alle dipendenze per stare al fianco dei più fragili» VIDEO
LODI La dottoressa Cinzia Assi, nuova direttrice del servizio dell’Asst: «Voglio mettere al centro il tema dei senza fissa dimora e le persone più in difficoltà, a rischio overdose e con l’istinto suicidario»
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«Vogliamo concentrarci sul tema dei senza fissa dimora e dei più fragili». La nuova direttrice del dipartimento dipendenze dell’Asst di Lodi, la dottoressa Cinzia Assi, è arrivata il 4 maggio e ha già le idee chiare, occuparsi, insieme alla Caritas, dei senza fissa dimora. «Ho trovato a Lodi un territorio molto impegnativo, ma ricco di progettualità - spiega la dottoressa che proviene dall’Asst di Melegnano -. Nel servizio dipendenze seguiamo 1500 persone suddivise nei 3 sert di Lodi, Casale e Sant’Angelo. L’equipe può contare su 40 professionisti, molti di più che a Melegnano, anche se l’articolazione dei servizi è diversa». La dottoressa Assi ha 65 anni ed è medico internista.
. Video di Alexandru PloiesteanuCinzia Assi, nuova direttrice del dipartimento dipendenze
«Ho visto nascere i servizi dipendenze - racconta -, me ne occupo da prima della legge 88. Sono cresciuta insieme ai miei pazienti. La clinica in questi anni è cambiata tantissimo: grazie ai trattamenti la mortalità da Aids è molto ridotta. Non sono più nati bambini sieropositivi. La storia dell’Hiv ha iniziato a cambiare dall’1 gennaio 1996, da quando sono arrivati i primi farmaci efficaci. Anche il consumo è cambiato. L’eroina ora viene usata per contrastare gli effetti della cocaina e viene fumata. I pazienti che frequentano Rogoredo sono diminuiti. Sia io che la dottoressa Concettina Varango, prima direttrice del Serd a Lodi, adesso a Pavia, siamo andati a Rogoredo con la Croce rossa a studiare i pazienti e il loro deterioramento da consumo».
Attualmente, aggiunge la dottoressa, «ci sta impegnando molto l’eradicazione dell’epatite C. Siamo all’80 per cento, in Italia, dobbiamo arrivare al 100 per cento. Nel Lodigiano ne abbiamo circa 300 all’attenzione». Il paziente con un problema di tossicodipendenza che si rivolge al servizio dell’Asst «viene sottoposto alla valutazione multidisciplinare integrata, viene visto dal medico, dallo psicologo, dall’assistente sociale e, se necessario, dall’educatore. Dopo la diagnosi accurata viene sottoposto a un progetto terapeutico individualizzato e, se non si risolve ambulatorialmente, affidato a una struttura del privato sociale accreditato: il Lodigiano da Leandro Rossi in poi ha una storia molto ricca per quanto riguarda le comunità di recupero. Se penso alle criticità cercherò di impegnarmi su tutto il tema dei senza fissa dimora. C’è un progetto in atto con la Caritas, il comune e le altre istituzioni, per lavorare in situazioni molto difficili. Abbiamo tante persone con un rischio di decesso per overdose. Le persone che rischiano di più sono quelle più fragili e vale anche per il rischio suicidario. Dobbiamo aumentare l’offerta in termini di assistenza. È all’attenzione, inoltre, il grosso tema del domicilio di soccorso per quanto riguarda i senza tetto». La dottoressa Assi lo ammette: «All’inizio della carriera facevo il medico di famiglia - ricorda -, poi mi sono dedicata al mondo delle dipendenze per occuparmi degli ultimi e delle patologie croniche. Mi piace accompagnare i pazienti in tutta la loro storia, crescere insieme a loro. Per quanto riguarda le dipendenze ci sono tanti stereotipi. Le persone tossicodipendenti non sono tutte autrici di reati, ma sono tutte bisognose di aiuto. Chi ha una diagnosi di paziente dipendente e ha una pena inferiore ai 6 anni può chiedere la misura alternativa». Il problema attuale, aggiunge la dottoressa è legato «al consumo delle chetamine che producono allucinazioni, insieme alle nuove droghe». Sono 42, secondo la relazione 2025 del dipartimento coordinato da Giancarlo Cerveri, i pazienti dell’Asst che hanno dichiarato di fare uso delle nuove droghe. In questa categoria rientrano sostanze di origine sintetica prodotte in laboratori clandestini. Tra i nuovi oppiodi che destano preoccupazione ci sono il fentanyl e i suoi derivati.n
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