Gestione Astem dei cimiteri di Lodi, tutto rinviato alla fine dell’anno: «Disattese le promesse fatte»
POLEMICA La Lega all’attacco sulla situazione dei camposanti: «Quattro anni e ancora nulla, giunta immobile»
«Quattro anni di promesse mancate dall’amministrazione Furegato sui cimiteri cittadini». Perché «le segnalazioni dei cittadini si susseguono, ma la gestione ad Astem che doveva arrivare a marzo 2026, ora è rimandata a dicembre, mentre i lodigiani attendono risposte». È l’attacco, frontale e senza appello, che arriva dalla Lega su una delle partite più delicate, sul fronte manutenzioni e problemi storici, come quella della gestione dei cimiteri cittadini. E, in particolare, sul percorso per arrivare all’affidamento della concessione integrale alla partecipata Astem.
Il piano è corposo e già messo nero su bianco in più atti, da quelli di indirizzo del Broletto, alle gara per la progettazione, portata avanti proprio da Astem, per interventi che prevedono investimenti per oltre 7 milioni di euro, per risolvere alcune problemi storici che toccano i luoghi della memoria del capoluogo e anche realizzare il nuovo polo della cremazione. L’attacco della Lega arriva per voce della capogruppo in consiglio Eleonora Ferri, perché «le segnalazioni dei cittadini si susseguono e raccontano tutte le stessa realtà, ovvero degrado, incuria e totale mancanza di attenzioni nei cimiteri cittadini, dal Maggiore a San Bernardo a Riolo; luoghi che dovrebbero essere simbolo di rispetto e memoria e invece sono il ritratto dell’abbandono». Nel mirino della Lega, i tempi della rivoluzione targata Astem, perché «sono passati quasi quattro anni dall’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Furegato e alle parole non sono mai seguiti i fatti. E tra la promesse annunciate, c’era l’affidamento della gestione ad Astem entro marzo, mentre oggi scopriamo, in Commissione, che tutto slitta addirittura a dicembre 2026». Insomma «l’ennesimo rinvio, mentre la situazione resta immutata e i cittadini continuano a indignarsi e a chiedere risposte: di fronte alle sollecitazioni della Lega poi, che chiede trasparenza e tempi certi sull’affidamento della gestione, la sinistra reagisce con fastidio invece che con soluzioni concrete. Chi ieri si stracciava le vesti, oggi non ha saputo trasformare le parole in fatti». Ora, chiude la capogruppo Lega, «è tempo che l’amministrazione si assuma le proprie responsabilità e la smetta di rimandare quello che già doveva essere fatto».
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