Furti su auto e in attività commerciali a Lodi, sgominata una banda dalla polizia

SETTE Il numero dei malviventi coinvolti, tutti già gravati da precedenti penali e irregolari in Italia, denunciati dagli agenti della questura

Una vera e propria organizzazione criminale dedita a reati predatori su auto e all’interno di attività commerciali viene sgominata dalla squadra mobile della polizia di Stato di Lodi. Sono tutti cittadini di origine colombiana e cubana, tra i 20 ed i 45 anni, i sette malviventi coinvolti, tutti già gravati da precedenti penali e irregolari in Italia, denunciati dagli agenti della questura.
Un’indagine che ha mosso i primi passi nel 2025, a seguito di due episodi specifici. Il primo in via San Colombano dopo un tentativo di furto in abitazione perpetrato da ignoti che erano fuggiti perché scoperti da un passante che si era avvicinato per chiedere cosa stessero facendo le due persone che avevano appena scavalcato un cancello dandosi subito alla macchia insieme a un complice che faceva da “palo”. Nell’occasione a segnalare l’accaduto anche il proprietario di casa che si trovava nell’abitazione al momento del fatto e che, udendo i rumori sospetti, aveva acceso le luci mettendo di fatto in fuga i ladri.
Secondo fatto, questa volta un furto compiuto, in via Lodivecchio: vittima una donna che, dopo aver posteggiato l’auto, riceveva sul cellulare una comunicazione di multipli prelievi per un totale di 1000 euro. I malviventi avevano notato la borsa sul sedile posteriore dell’auto della donna e avevano infranto un vetro per sottrarla.
Durante le prime fasi di indagine gli agenti avevano già individuato tre autori dei due fatti, scoprendo però che non si trattava semplicemente di colpi singoli ma parte di un piano architettato da una banda che si spostava da Milano con vetture a noleggio. Oltre a Lodi il sodalizio criminale è entrato in azione infatti anche a Milano, Cremona, Monza e Brianza, Varese, Como, Verona, Torino, Asti e Bologna con vittime nella stragrande maggioranza ultrasessantacinquenni a cui venivano sottratti appunto portafogli, borse e cellulari. Gli agenti della squadra mobile, coordinati dalla procura di Lodi, hanno quindi ricostruito tutti i singoli episodi commessi anche in altre città. Oltre alla denuncia il questore di Lodi Pio Russo ha emesso la misura del foglio di via obbligatorio dal capoluogo provinciale.

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