Furti ai danni di tir, sgominata una banda che agiva anche in provincia di Lodi
IL BLITZ Una vasta operazione dei carabinieri in cinque province d’Italia. In totale sono otto le persone indagate a vario titolo per furto, ricettazione e riciclaggio in concorso
Lettura 1 min.C’è anche la provincia di Lodi tra i territori al centro dell’operazione dei carabinieri che ha sgominato un’organizzazione criminale specializzata nel furto di trattori stradali, semirimorchi e container carichi di merci.
Nelle prime ore del mattino di venerdì 2 ottobre, nelle province di Lodi, Milano, Varese, Pavia e Napoli, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, affiancati nella fase esecutiva dai colleghi del Comando Provinciale di Lodi e degli altri comandi territoriali, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Alessandria su richiesta della locale Procura della Repubblica.
In totale sono otto le persone indagate a vario titolo per furto, ricettazione e riciclaggio in concorso. Il provvedimento ha portato a due custodie cautelari in carcere e a un arresto ai domiciliari. L’inchiesta, scattata nel giugno 2025 dopo il furto in un’area di servizio di Alessandria di un container con pelli industriali da 100mila euro, ha svelato la presenza di una banda attiva in tutto il Nord Italia, compresa la provincia lodigiana.
Il modus operandi del gruppo prevedeva l’uso di motrici rubate su cui venivano applicate targhe contraffatte per eludere i controlli delle forze dell’ordine: con questi mezzi i malviventi agganciavano i rimorchi carichi di merce in sosta per poi fuggire. La refurtiva veniva successivamente spedita in Campania per alimentare il mercato nero, per un danno economico totale calcolato in oltre 600mila euro.
Durante l’operazione sono stati sequestrati attrezzi da scasso, uno scanner multifrequenza, una microcamera a sonda e 10mila euro in contanti. Due degli arrestati sono stati trasferiti nei carceri di Busto Arsizio e Milano San Vittore, mentre un terzo indagato, localizzato in Romania, è stato sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico al suo rientro in Italia.
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